Gli sceneggiatori di Spider-Man: No Way Home, Chris McKenna e Erik Sommers, stanno rilasciando numerose interviste in cui approfondiscono molti degli aspetti che più hanno sorpreso o incuriosito i fan nell’ultimo film Marvel. Ora che è passato oltre un mese e la finestra spoiler è stata superata, emergono interessanti dettagli anche sulle scene più intense e determinanti.
Nell’ultima avventura di Tom Holland nell’MCU, non sono mancati i momenti che hanno tenuto col fiato sospeso i fan: tra il ritorno di Charlie Cox come Matt Murdock e l’arrivo degli Spider-Man di Tobey Maguire e Andrew Garfield, ad emozionare parecchio è stata però anche la morte di uno dei personaggi più importanti per Peter Parker, ovvero Zia May. Interpretata da Marisa Tomei per tutta la saga con Holland protagonista, è spirata tra le sue braccia dopo l’attacco dei vari Green Goblin, Uomo Sabbia, Lizard ed Electro nell’appartamento di Happy Hogan.
Proprio quella tristissima scena, che ha di fatto segnato il momento “zio Ben” del Peter Parker dell’MCU, sarebbe dovuta essere molto diversa in origine. Lo sceneggiatore Chris McKenna, durante una chiacchierata a Gold Derby, ha infatti svelato che a cambiare le cose è stata la pandemia da Covid-19. Ha detto:
«È stata difficile da scrivere quella scena. Lo è stato anche dal punto di vista produttivo perché avevamo idee differenti su dove la scena dovesse svolgersi, ma a causa del Covid è cambiata. Avevamo pensato che magari sarebbe potuta succedere in un’ambulanza e avevamo tutta una versione costruita su questo, ma non era pratico girarla durante il Covid»
Girando tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, riuscire a trovare la disponibilità di un mezzo di emergenza per girare questo tipo di scena è stato complicato, proprio a causa della situazione sanitaria e della necessità di avere ogni ambulanza a disposizione. Da qui, il cambio di copione:
«Sono cose che succedono. Abbiamo dovuto spostare fisicamente la scena in un altro posto, mantenendo al contempo tutti gli elementi. Abbiamo dovuto fare degli aggiustamenti, è il tipo di cose che succede in produzione. Sono contento sia andato tutto per il meglio e che abbia colpito le persone nel modo in cui volevamo, era importante per la storia di Peter e il suo viaggio» ha detto McKenna – potete sentirlo QUI.
Pensandoci bene, forse a contribuire alla riuscita della scena è stato anche il momento di privacy che i due hanno avuto nell’atrio dell’edificio di Happy Hogan. In ambulanza, la scena della morte di zia May sarebbe potenzialmente risultata molto diversa e meno d’impatto.
Cosa ne pensate? Vi è piaciuta quella scena, oppure preferite altri momenti di No Way Home? Fatecelo sapere nei commenti.
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Foto: Marvel Studios
Fonte: CB
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