«È fondamentale che Tobey Maguire faccia parte del progetto. Anche perché questa volta vorrei penetrare ancora di più dentro il suo personaggio in quanto essere umano, prima ancora che come supereroe». Così parla Sam Raimi – di cui ieri a Cannes è stato presentato l’ultimo lavoro, l’horror Drag Me to Hell – a proposito di Spider-Man 4, ennesimo attesissimo sequel dalla saga tratta dal fumetto di casa Marvel. E aggiunge: «Non vedo l’ora di iniziare la lavorazione. Non mi hanno fatto piacere le reazioni della critica nei confronti di Spider-Man 3, ma sono contento che sia piaciuto al pubblico, io mi considero un intrattenitore ed è per la gente che faccio i miei film. Comunque ora voglio lavorare in un’altra direzione. Il copione del prossimo episodio è proprio ora nelle mani di David Lindsay-Abaire, un bravissimo commediografo newyorkese, sono sicuro che riusciremo a collaborare alla perfezione». Quanto alla partecipazione di Kirsten Dunst, che fino al mese scorso si era detta indecisa sul fatto di vestire di nuovo i panni della dolce Mary Jane, Raimi rivela: «Ho parlato con Kirsten di recente, e si è detta molto eccitata alla possibilità di lavorare ancora insieme. Credo però che dovrò prima leggere la sceneggiatura, per capire se un suo ritorno sarà davvero possibile».

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