Squid Game 3 si è conclusa con il botto, e con un finale destinato a far parlare di sé. Tra la morte di alcuni amati personaggi principali, il ruolo ambiguo del Front Man e quell’incredibile cameo proprio nell’ultima scena, per i fan ci sarà davvero molto di cui discutere nei prossimi giorni.
Sembra, però, che nemmeno per il regista sia stato facile districarsi tra le mille possibilità per l’epilogo: in una recente intervista, infatti, ha dichiarato che quella morte non era proprio prevista, nella sua concezione iniziale.
ATTENZIONE: SPOILER SU SQUID GAME 3
Parliamo ovviamente del sacrificio finale del protagonista Seong Gi-hun, che all’ultimo momento decide di dare la propria vita per permettere alla figlia neonata di Jun-hee di sopravvivere, non prima di aver trasmesso al Front Man e ai VIP un messaggio di umanità e speranza. Tuttavia, nella prima versione della storia immaginata dal creatore Hwang Dong-hyuk era proprio Gi-hun a scamparla, diventando per la seconda volta il vincitore dello Squid Game.
«Non avevo alcuna intenzione di farlo morire – ha rivelato a Variety. – Volevo che vincesse i giochi e tornasse dalla figlia. Ma durante la scrittura, ho pensato a cosa sta succedendo nel mondo e ho realizzato che la storia non poteva finire così. Ho capito che sarebbe stata una storia migliore, e anche una miglior conclusione per il percorso di Gi-hun, se si fosse sacrificato per le nuove generazioni. Da questo pensiero è nata l’idea di inserire una neonata nei giochi».
Secondo Hwang, la bambina di Jun-hee rappresenta il risveglio dell’umanità e della coscienza del protagonista, che in Squid Game 3 era stato moralmente annientato dal Front Man. «Il messaggio che volevo comunicare è che, se perseguiamo soltanto il nostro tornaconto personale e ci rifiutiamo di contenerci, di sacrificarci o di affrontare le conseguenze – e se non collaboriamo – non abbiamo alcun futuro. Il sacrificio di Gi-hun per salvare la bambina è il messaggio di cui avevamo bisogno», ha spiegato l’autore.
«Invece che cercare qualcosa dagli altri o negli altri, spero che possiamo imparare a riflettere sui nostri valori e ad avere fiducia in noi stessi, così da coltivare il bene che si trova in noi. È questo il significato che vorrei che il pubblico portasse con sé, dopo aver visto Squid Game 3», ha concluso Hwang Dong-hyuk.
Che ne pensate? Avete apprezzato il finale, oppure avreste preferito la prima versione con Gi-hun nuovamente vincitore?
Fonte: Tudum
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