Era il 2008 e nelle sale di tutto il mondo usciva Iron Man. Stan Lee, in vestaglia di seta, occhiali da sole e foulard, si trovava sul tappeto rosso di una festa a cui, a sorpresa, partecipò anche Tony Stark/Robert Downey Jr. Era il suo cameo e faceva – nemmeno tanto male in realtà – il verso a Hugh Hefner, il fondatore della storica rivista Playboy. Ed è proprio a Playboy che il famoso sceneggiatore e creatore di comics (tra i quali Spider-Man, Hulk, Thor, X-Men e i Fantastici 4) ha rilasciato recentemente un’intervista. Tornando a parlare di Marvel, dei suoi cameo e della questione – spinosissima – dei diritti.

«Oggi – ha detto Stan Lee – ciò su cui sono maggiormente concentrato è la mia azienda, POW! Entertainment (POW sta per Purveyors of Wonder – NdR), e ci sono progetti su cui stiamo lavorando in maniera indipendente dalla Marvel. […] Non ricopro nessuna carica nella Marvel: non decido quali progetti vengono prodotti o chi viene assunto e di certo non ho alcuna carica in Disney, che ora possiede la Marvel. Sono solo un tizio che loro pagano come scrittore o produttore o per andare alle fiere o cose del genere». E poi ha continuato sui diritti: «Non li ho mai posseduti. Sono sempre stato un dipendente della Marvel, uno scrittore-a-pagamento e, più tardi, sono stato parte del management. Il mio ruolo alla Marvel è puramente onorario. La Marvel ha sempre posseduto i diritti di questi personaggi. Se li possedessi io, probabilmente adesso non sarei qui a parlare con te».

Fonte: Fumettologica

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