Negli ultimi anni, Hollywood ha aperto un fronte etico e creativo che continua a dividere pubblico e critica: l’uso degli effetti speciali o dell’intelligenza artificiale per riportare in vita attori scomparsi. È successo con Peter Cushing in Rogue One, dove un volto digitale dell’attore – deceduto nel 1994 – ha interpretato nuovamente il Grand Moff Tarkin. È accaduto con Carrie Fisher, apparsa postuma in Star Wars: L’ascesa di Skywalker grazie a scene di repertorio e ricostruzioni digitali. Per restare nella galassia di Guerre Stellari, oggi la discussione si riaccende attorno a una delle voci più riconoscibili della storia del cinema: quella di James Earl Jones nei panni di Darth Vader.
Il leggendario attore, scomparso lo scorso anno, tornerà virtualmente a dare voce all’iconico villain della saga in Fortnite, grazie a un sofisticato sistema di intelligenza artificiale. L’annuncio è arrivato da Disney ed Epic Games, nel contesto di “Galactic Battle”, la nuova stagione a tema Star Wars del popolare videogame, parte di una partnership sempre più stretta suggellata da un investimento di 1,5 miliardi di dollari annunciato nel 2024 da parte della casa di Topolino.
Le parti hanno comunicato il debutto del personaggio interattivo all’interno del popolare videogioco: i giocatori non solo potranno reclutare Vader nel gioco, ma avranno la possibilità di parlare con lui in tempo reale. Le risposte del personaggio saranno generate dal modello linguistico Gemini 2.0 di Google, mentre la voce sintetica – perfettamente somigliante a quella di Jones – sarà creata dal modello audio di ElevenLabs.

Cr. Epic Games
Secondo quanto dichiarato dalle aziende coinvolte, il progetto è stato realizzato in “stretta consultazione” con la famiglia di Jones, che ha dato il proprio benestare – ma, come sappiamo, questo probabilmente non basterà a placare i fan più “duri e puri”. In una nota, gli eredi hanno sottolineato che James Earl Jones “riteneva la voce di Darth Vader inseparabile dalla saga di Star Wars” e che desiderava che le generazioni future potessero continuare a viverla.
Nonostante le rassicurazioni, la decisione rischia di sollevare nuove polemiche. Il confine tra omaggio e sfruttamento, tra celebrazione e simulazione, resta labile. A ciò si aggiungono i timori per il controllo dei diritti postumi e per la trasparenza nell’uso dei dati vocali degli utenti: Epic ha chiarito che le voci dei giocatori non saranno archiviate né usate per addestrare altri modelli, ma i dubbi tra i fan più attenti non mancano.
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Fonte: THR
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