Star Wars: Harrison Ford tentò di far licenziare un suo collega per colpa di un bizzarro scherzo
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Star Wars: Harrison Ford tentò di far licenziare un suo collega per colpa di un bizzarro scherzo

A rivelarlo è stato il diretto interessato, che l’ha scampata grazie ad un astuto stratagemma

Star Wars: Harrison Ford tentò di far licenziare un suo collega per colpa di un bizzarro scherzo

A rivelarlo è stato il diretto interessato, che l’ha scampata grazie ad un astuto stratagemma

Quello di Timothy Rose non è certo uno tra i nomi più conosciuti del franchise di Star Wars; tuttavia, è stato proprio lui a dar vita ad alcuni dei più celebri personaggi alieni della saga, dall’Ammiraglio Ackbar a Sy Snootles, ma fu il piccolo Salacious B. Crumb che gli costò quasi il lavoro all’epoca delle riprese de Il ritorno dello Jedi. O meglio, il modo in cui decise di usarlo per tormentare il povero Harrison Ford.

In una recente video-intervista su YouTube, Rose ha infatti raccontato che il suo team – incaricato di muovere i personaggi – non se la passava proprio bene sul set di Star Wars, considerando che c’era pochissimo spazio per spostarsi. E ciò creava non poche tensioni durante le riprese. Tensioni che l’uomo e i suoi colleghi smorzavano facendo continuamente battute o scherzi, molti dei quali erano rivolti proprio al povero Harrison Ford, interprete di Han Solo.  

Per questo motivo, l’attore chiese al regista Richard Marquand di far sì che i “burattinai” rimanessero in silenzio una volta arrivati sul set, richiesta alla quale effettivamente obbedirono per un po’ di tempo, lasciando finalmente in pace Ford. Finchè Rose, che in quel momento stava appunto muovendo Crumb, non decise di rimanere nel personaggio, utilizzandolo per fare una battuta sulla richiesta “esagerata” dell’attore.

Quello che però non sapeva, era che il microfono posizionato al suo fianco fosse acceso, e che avrebbe trasmesso le sue parole per tutto il set, così da permettere anche a Ford di ascoltare molto chiaramente le prese in giro. Così, infuriato, decise di lasciare lo Studio, dichiarando che non sarebbe tornato se Marquand non avesse licenziato Rose, visto che il primo avvertimento non era servito a niente.

A quel punto, all’attore venne detto che l’uomo era stato davvero sbattuto fuori dal franchise, ma in realtà Rose stava solo fingendo di essere il sostituto di sé stesso, in silenzio; un inganno reso possibile dal fatto che muovere i personaggi alieni permetteva di nascondersi molto facilmente sul set. L’uomo ha poi rivelato di essersi sempre sentito in colpa, comunque, per il modo in cui aveva trattato il collega:

«Ho sempre voluto scusarmi con lui per quella storia, perché Harrison Ford è un ragazzo eccezionale. E a me è capitato di fraintendere il senso dell’umorismo, facendo la cosa sbagliata nel momento sbagliato.»

In seguito i due hanno lavorato nuovamente sullo stesso set, quello de Il risveglio della forza, dove però Rose non si è mai mostrato a Ford senza il suo costume da Ackbar; il quale, ironia della sorte, non ha permesso all’uomo di riuscire a parlare con l’attore. Lo avrà perdonato con il passare degli anni?

Fonte: Wegotthiscovered

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