Star Wars: Il risveglio della Forza (leggi la nostra recensione) è uscito quest’oggi nelle sale, arrivando finalmente al pubblico dopo due anni di lunghissima attesa. Avrà fatto centro? A quanto pare sì, con le dovute considerazioni. Seguendo, infatti, anche le recensioni della stampa internazionale, del film si loda l’ottimo lavoro di J.J. Abrams nel riportare in auge l’epica della trilogia originale, mantenendo intatti i canoni essenziali e rimodernando con le nuove tecnologie l’intero apparato tecnico, regalando così uno spettacolo virtuoso ma classico.

Il The Hollywood Reporter scrive: «Alla fine questo film sembra il lavoro di uno studente bravissimo, che ha studiato la materia in modo diligente e intelligente, così attentamente da sapere infine cosa fare e cosa evitare». Il The Guardian segue più o meno la stessa rotta, affermando: «Star Wars ora va oltre il genere fantascientifico, verso un romanzo intergalattico quasi Arturiano. Il risveglio della Forza è assurdo e melodrammatico nonché sentimentale, ma anche eccitante e ricco di energia». Indiewire, poi, rincara la dose di positività, ma avverte dei difetti: «Elegantemente diretto da Abrams e con una complessa trama, il film soddisfa tutte le aspettative, anche se è a tratti un po’ nonsense e autoreferenziale».

Il The Indipendent lo definisce “il miglior film della saga fin’ora, che se uscito per primo sarebbe intoccabile“, mentre Variety ne critica “la resistenza a reimmaginare il suo universo in modo troppo aggressivo o visionario”, anche se poi scrive che “Abrams è riuscito ad alimentare le nostre aspettative“. Collider, invece, scrive: «Il risveglio della Forza è più un ponte verso un’era completamente nuova, ma riesce a far rivivere al pubblico l’emozione di una Galassia Lontana Lontana».

Entertainment Weekly, infine, riporta un pensiero ormai comune nella mente di chiunque abbia già visto il film: «Quando Il risveglio della Forza finisce, la sensazione è agrodolce perché si vuole vedere il prima possibile il continuo della saga. L’attesa è appena finita e già ne comincia un’altra».

© RIPRODUZIONE RISERVATA