Conoscete il film Fanboys? È una commedia del 2009 diretta da Kyle Newman che parla di un gruppo di amici fan di Star Wars, di cui uno è malato terminale di cancro. Non potendo così aspettare lo data d’uscita de La minaccia fantasma, decidono di andare fino al ranch di George Lucas per vedere il film in anteprima ed esaudire l’ultimo desiderio dell’amico di una vita.

È una storia divertente e toccante, che nella vita reale si è ripetuta più e più volte per diversi altri e attesissimi film, che purtroppo alcune persone non potevano aspettare di vedere in sala. Destino spiacevole che sta toccando anche al 32enne fan di Star Wars Daniel Fletwood, anch’esso malato terminale di cancro, che vorrebbe poter assistere a una proiezioni privata di Star Wars: Il risveglio della Forza prima del 18 dicembre (da noi il 16). Daniel ha una rara forma di tumore, e i medici lo hanno informato nel mese di luglio che gli restavano solo due mesi di vita.

A supporto dell’hashtag #ForceForDaniel sono intervenuti, re-tweetandolo, anche Mark Hamill e John Boyega, per attirare così l’attenzione della Disney. Fleetwood ha detto ai microfoni di KPRC-TV che è fan di Star Wars da quando aveva otto o nove anni: «A giudicare dal progresso che la malattia ha avuto negli ultimi mesi, credo che non sarò in grado di vedere il film quando uscirà in sala». La moglie di Daniel, Ashley, ha aperto un pagina su GoFoundMe per raccogliere fondi per le spese mediche. La foto della pagina mostra Daniel con un abbigliamento da vero fan-boy, con cappellino di Yoda e un zip-up di Darth Vader.

Ashley ha anche postato un tweet con una foto di Daniel di questa settimana, sempre in abbigliamento Star Wars:

Hamill e Boyega hanno condiviso sui loro profili l’hashtag della campagna virale:

Anche Peter Mayhew (Chewbecca) ha retweetato #ForceForDaniel:

Già nel 2013, il regista J.J. Abrams aveva concesso una proiezione privata di Star Trek Into Darkness al malato terminale Daniel Craft. Chissà che il suo buon cuore non lo porti a compiere una seconda volta la scelta più giusta e compassionevole.

Fonte: THR

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