Come abbiamo potuto constatare negli ultimi anni osservando i casi di film quali Captain Marvel e Sonic – o anche prodotti televisivi come Star Trek o Il Trono di Spade – succede sempre più spesso ai grossi franchise di polarizzare l’opinione del pubblico scatenando polemiche, boicottaggi, petizioni e pesanti reazioni avverse. D’altra parte, più è ampia la fanbase, più aumentano le possibilità che qualcuno non gradisca le scelte fatte dalla produzione; specialmente quando si tratta di modificare dettagli a cui il pubblico era abituato da anni.
Ad ogni modo, la stessa cosa avvenne nel 2017 con l’uscita di Star Wars: Gli ultimi Jedi. Film che spinse alcuni spettatori – in particolare la solita destra estremista americana – a criticare in modo molto rumoroso la massiccia presenza di personaggi femminili e attori non caucasici, ancora prima dell’uscita nelle sale. Fortunatamente però, dopo aver visto il film di Rian Johnson, furono in molti ad apprezzarlo; mentre la maggior parte del disappunto venne poi espresso sempre attraverso commenti costruttivi e non offensivi.
A tal proposito, l’attrice protagonista Daisy Ridley – che presta il volto a Rey – ha fatto sapere di aver trovato comunque “giuste” le critiche mosse al suo film. Non perché ne condivida i contenuti ovviamente, ma perché reputa sacrosanto che un appassionato abbia la propria opinione, la ritenga esatta e voglia farla sapere agli altri:
«Per me non è stata una sorpresa. Ormai tutti hanno un’opinione su internet, ma penso che sia giusto così. Se le persone hanno così incredibilmente a cuore qualcosa e pensano di sapere come dovrebbe essere realizzata, è giusto per loro credere che sia stata fatta male. Ciò non significa poi che lo fosse – alla fine, Rian Johnson è il regista, e una persona non può dire come il film debba essere – ma la libertà di espressione è giusta.»
Fonte: CB
© RIPRODUZIONE RISERVATA