Ieri sera, con una lettera che ha fatto il giro del mondo, Steve Jobs ha rassegnato le proprie dimissioni da CEO di Apple, raccomandando come suo successore Tim Cook. Il consiglio d’amministrazione ha accolto la sua richiesta, motivata con queste parole, come riporta anche l’Ansa: «Ho sempre detto che se fosse arrivato il giorno in cui non avrei piu’ potuto far fronte ai miei impegni come amministratore delegato di Apple, sarei stato il primo a dirlo. Sfortunatamente quel giorno e’ arrivato».

Un annuncio a sorpresa, che lascia immaginare un repentino peggioramento delle condizioni di salute di Jobs, che due anni fa ha subito un trapianto di fegato, avvenuto dopo la diagnosi di una rara forma di cancro al pancreas nel 2004. Nonostante negli ultimi mesi abbia partecipato personalmente alle attività della Apple, presenziando anche a marzo alla presentazione dell’iPad 2 e a giugno alla conferenza annuale degli sviluppatori dell’azienda. Da marzo, tuttavia, non rilascia commenti sul suo stato di salute

La sua carriera, le innovazioni della Apple hanno fin dagli albori conquistato l’attenzione dei media, anche grazie alla lungimirante interazione con questo mondo realizzata da Jobs, che nel 1984 affidò nientemeno che a Ridley Scott lo spot 1984 per Apple Machintosh, che divenne una pubblicità di culto (e di cui vi avevamo parlato nella nostra rubrica Spot d’autore). E’ grazie all’intuito di Jobs, inoltre, che il colosso Pixar (di cui è stato amministratore delegato fino all’acquisizione da parte di Disney) divenne tale. Fu lui, infatti ad acquistare e a rendere indipendente l’azienda della LucasFilm di George Lucas nel 1986. Da società di software per computer grafica, Pixar si è trasformata nella “casa madre” della nuova generazione dei film d’animazione, iniziata con il successo planetario di Toy Story.

L’eterna rivalità tra Jobs e Bill Gates, fondatore di Microsoft è stata anche oggetto del film I pirati di Silicon Valley, diretto da Martyn Burke nel 1999 con Noah Wyle nei panni dell’ormai ex CEO Apple.

La popolarità di Jobs e della sua impresa hanno avuto anche diversi riconoscimenti parodistici, tra cui i molteplici riferimenti/omaggi comici più o meno diretti che gli hanno tributato anche le serie animate I Simpson e Futurama. (Foto Getty Images)

Il discorso iniziale di Noah Wyle-Steve Jobs ne I pirati della Silicon Valley:

http://youtu.be/VnREtWhc7ww

Lo spot 1984 realizzato da Ridley Scott:

Parodia dello spot 1984 nel serial animato Futurama:

Parodia di Steve Jobs nella serie di cartoon I Simpson:

http://youtu.be/LCeEVptdR6c

(Fonte: Ansa)

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