Erano anni che Steven Spielberg cercava di acquistare i diritti per trasporre al cinema Tintin, il fumetto del belga Hergé che fornisce una panoramica della realtà del secolo scorso (in 23 episodi più una ventiquattresima opera incompiuta) attraverso le avventure del reporter Tintin, un eterno giovane senza passato né famiglia, che gira per il mondo cercando di capire i suoi abitanti e dare loro un contributo a migliorare. I personaggi cattivi con cui Tintin si confronta sono in genere spie, falsari e truffatori e il suo amico fidato è Milù, un simpatico cagnolino bianco intelligente e battagliero. Dopo aver raggiunto l’obiettivo, tramite la sua DreamWorks, Spielberg ha ora dichiarato che il primo film della trilogia già annunciata sarà diretto da Peter Jackson, mentre lui si occuperà del secondo. Ancora da designare il regista cui toccherà il terzo capitolo, e a tal riguardo si è già parlato di una possibile co-regia Spielberg-Jackson. Quello dedicato a Tintin sarà il primo film girato completamente in digitale da Steven Spielberg, che si è detto un po’ intimorito da tutta questa tecnologia e che considera questo uno dei suoi progetti più ambiziosi. Il regista ha parlato di animazione fotorealistica realizzata grazie alla tecnica del motion-capture (la stessa utilizzata da Robert Zemeckis per Polar Express, Beowulf e A Christmas Carol, in uscita nel 2009) aggiornata però ai metodi più attuali. I due registi collaboreranno su entrambe le pellicole anche se Jackson realizzerà il primo film nei suoi studi neozelandesi, mentre Spielberg lavorerà al secondo film a Los Angeles. Le riprese di ciascun film dureranno solo un mese, mentre per la postproduzione sono previsti tempi molto più lunghi.

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