Scrivere qualcosa su Miles Davis senza crollare rovinosamente nel gorgo delle banalità è quasi impossibile. Leggenda del jazz, artista maledetto, tossicodipendente, in quarant’anni di carriera Davis ha rivoluzionato il mondo della musica, riportato il jazz alle sue radici più fisiche e sensuali, ibridato un genere tradizionalmente colto con rock, pop e rumorismi vari, ha parlato male di più o meno tutti i suoi colleghi e svezzato alcuni dei più grandi musicisti di ieri e oggi. E oggi, o meglio domani, e speriamo non troppo in là, la sua leggenda diventerà film grazie a Don Cheadle, che a Davis sogna di dedicare un film ormai da anni.

La pellicola, che sarà un «non-biopic» secondo Cheadle («Il film parla di un paio di giorni nella vita di Miles, durante il suo periodo “silenzioso”, ed è tappezzato dalla sua musica e dalla sua personalità»), vedrà l’attore di Hotel Rwanda nel doppio ruolo di regista e protagonista; nel cast, al suo fianco, anche Zoe SaldanaEwan McGregor, nei panni di un giornalista di Rolling Stone. Ancora nessuna notizia sull’inizio delle riprese.

Fonte: Slashfilm

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