C’è una linea sottile che separa realtà e finzione. Una linea che il più delle volte sembra scomparire confondendo i due mondi, tanto da non capire dove finisca l’uno e inizi l’altro. In questi giorni il mondo sta cercando di riprendersi dalla tragedia della Germanwings, con ancora negli occhi le immagini di quell’Airbus schiantatosi contro le montagne e – soprattutto – l’incapacità di accettare il (presunto) folle gesto suicida del co-pilota Andreas Lubitz, reo di aver spinto volontariamente 150 persone tra le braccia della morte.
Il dettaglio inquietante è come questa vicenda sia “legata” a un film, Storie pazzesche, prodotto da Pedro Almodóvar e costruito attraverso un collage di sei cortometraggi, uno più grottesco dell’altro. Bene, uno di questi presenta analogie agghiaccianti con il caso Germanwings. Non molto tempo fa vi avevamo parlato dei casi più celebri di “premonizione” della storia del cinema. E questo, purtroppo, va ad aggiungersi alla lista.
Ne ha discusso anche sul suo blog su Bestmovie.it Robert De Feo. Ecco un estratto:
«(…) voglio parlarvi del primo di quei corti, quello che apre il film. Perchè c’è una coincidenza INCREDIBILE con quanto accaduto nella tragedia del volo della Germanwings: Il corto inizia con due passeggeri dell’aereo che scoprono di avere un “amico” in comune, un uomo di nome Pasternak. (…)».
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