Sono arrivati ieri su Netflix i nuovi episodi della seconda stagione di Stranger Things: Storie dal 1985, lo spin-off in animazione che amplia e arricchisce l’universo della serie creata dai fratelli Duffer, con una storia che si inserisce nella cronologia già nota, precisamente tra la seconda e la terza stagione della serie madre.
In mancanza di annunci relativi a un eventuale rinnovo, la seconda stagione si è occupata di sciogliere i principali misteri rimasti aperti dopo la prima, come il destino di Daniel Fischer, la vera natura dei fiori blu o la creatura che stava terrorizzando Hawkins. Benché il finale dia una risposta alle principali domande, è anche sufficientemente aperto da lasciare spazio a un’ipotetica terza stagione, se Netflix dovesse decidere di proseguire. Ma andiamo per ordine.
ATTENZIONE: SPOILER SU STRANGER THINGS: STORIE DAL 1985
Negli ultimi due episodi, Undici scopre che Daniel è sopravvissuto agli eventi della prima stagione, ma che il suo corpo è imprigionato nel Sottosopra. Gli strani fenomeni osservati dai ragazzi, come i fiori bioluminescenti, il fantomatico spettro o il Golem, erano in realtà una manifestazione della coscienza di Daniel che era riuscita a risalire verso Hawkins utilizzando il siero di Anna. Il suo scopo era quello di riaprire il portale verso la città, per uscire e ricongiungersi con la sua famiglia. L’Hawkins Investigators Club capisce che Daniel sta terrorizzando la città perché è la paura a generare l’energia necessaria ad aprire il portale. Per lo stesso motivo, Daniel decide di rapire Mike e di alimentare le sue paure. I protagonisti si dividono e ognuno di loro si occupa di distruggere una delle tante creature che compongono la “coscienza” di Daniel. Undici riesce a salvare Mike, incoraggiandolo a sfuggire al suo controllo mentale. Senza la sua energia a sostenerlo, Daniel viene sconfitto, ma la serie non chiarisce se sia definitivamente morto: Undici dice solamente che il suo corpo continua a essere intrappolato nel Sottosopra.
La seconda stagione di Stranger Things: Storie dal 1985 termina quindi con un lieto fine: Nikki e la madre decidono di restare a Hawkins, Anna trova lavoro alla Hawkins High e Mike confessa finalmente i suoi sentimenti a Undici, che accetta la proposta di diventare la sua ragazza. Tuttavia, ci sono ancora delle questioni aperte, una su tutte la presenza del Mind Flayer, che vediamo brevemente durante la scena dell’apertura del portale. L’implicazione è che l’entità malevola abbia manipolato Daniel, esattamente come avrebbe fatto poi con Vecna. Grazie alla decisione di non dare una risposta definitiva sul destino di Daniel, la serie ha lasciato una porta aperta per un’eventuale terza avventura, che potrebbe tranquillamente inserirsi nei fatti della terza stagione, senza sconvolgere troppo gli avvenimenti della serie madre. Se Netflix deciderà o meno di sfruttare questa opportunità, però, è ancora tutto da vedere.
Foto: Netflix
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