Studiare la settima arte: lo IED di Roma inaugura l'area Cinema e New Media
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Studiare la settima arte: lo IED di Roma inaugura l’area Cinema e New Media

Con il supporto di docenti e partner prestigiosi, sarà caratterizzata da corsi di sceneggiatura, creazione di colonne sonore ed effetti speciali, sino al processo di distribuzione del film

Studiare la settima arte: lo IED di Roma inaugura l’area Cinema e New Media

Con il supporto di docenti e partner prestigiosi, sarà caratterizzata da corsi di sceneggiatura, creazione di colonne sonore ed effetti speciali, sino al processo di distribuzione del film

Per tutti gli aspiranti registi, tecnici, sceneggiatori e produttori, lo IED (Istituto Europeo di Design) di Roma, in occasione del suo 40esimo anniversario, inaugura una nuova area disciplinare, Cinema e New Media, con l’obiettivo specifico di formare una nuova generazione di professionisti del settore. Il programma del nuovo indirizzo prevede un corpo docenti caratterizzato da nomi importanti del cinema italiano, tra cui il produttore Enzo Porcelli, Premio Oscar per il miglior film in lingua straniera (Il viaggio della speranza), vincitore di 2 Palme d’oro a Cannes, Leone d’argento a Venezia e Orso d’oro a Berlino; Mimmo Calopresti, Nastro d’argento per La parola amore esiste e membro della giuria di Cannes nel 2001; Tommaso Arrighi, produttore e vincitore di un Globo d’Oro; Pasquale Di Viccaro, premio David di Donatello Effetti visuali, e Giannandrea Pecorelli, coproduttore di Il violino rosso, premio Oscar per la miglior colonna sonora. Senza contare partnership di prestigio con Warner Bros. Pictures International Italia, Coming Soon Tv, Rai Cinema, Mood Film e European Broadcasting Union.

«La nuova area – spiega Antonio Venece, School Manager di IED Roma – si caratterizza per un rigoroso e innovativo impianto ideativo e di scrittura, una solida competenza professionale nell’organizzazione della produzione, un lavoro su set che prevede l’utilizzo di tecnologie leggere e partnership con strutture radicate sul territorio, il coinvolgimento di docenti giovani e abituati a muoversi e a sperimentare in contesti europei e internazionali (filmmaker, producer, specializzati di reparto) e l’organizzazione di un fitto calendario di workshop con professionisti stranieri. I corsi vanno dalla sceneggiatura tradizionale a quella per webseries, webdoc e opere transmediali, dalla creazione di colonne sonore agli effetti speciali, dalla produzione al marketing e alla distribuzione del prodotto filmico e alle sue integrazioni con il mondo dei videogame, delle app e dell’interaction design».

Il coordinatore del progetto è Max Giovagnoli, primo transmedia producer in Italia, consulente per major del cinema e broadcaster tv, che ha aggiunto: «La prima chiave di lettura è nel nome stesso della nuova area: Cinema e New Media. Il linguaggio e le soluzioni tecniche tradizionali vengono integrati da subito con i nuovi formati e le tecniche più frequentate in questo momento dal cinema e dalla serialità contemporanea. Il secondo pilastro è l’uso di una didattica fortemente orientata alla produzione e al lavoro in team. Fin dal primo anno, gli studenti lavoreranno a prodotti che realizzeranno concretamente in teatro di posa e sul set. Intendiamo contribuire in questo modo, con il loro talento, all’esigenza di nuove storie e di forti prospettive autoriali, richiesta ancora in questi giorni da diversi attori dell’industria del cinema e dell’audiovisivo italiano (critici, autori, distributori, esercenti e broadcaster)».

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