Suits, la serie esplosa su Netflix anni dopo la fine: perché è diventata un caso
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Questa serie è esplosa su Netflix molti anni dopo la fine: il suo successo resta incredibile

Dopo un debutto passato senza clamori e una lunga corsa televisiva, il legal drama è esploso sulle piattaforme

Questa serie è esplosa su Netflix molti anni dopo la fine: il suo successo resta incredibile

Dopo un debutto passato senza clamori e una lunga corsa televisiva, il legal drama è esploso sulle piattaforme

Quindici anni fa ha debuttato sul piccolo schermo una serie che, all’epoca, nessuno avrebbe probabilmente immaginato destinata a diventare uno dei più grandi successi “di seconda vita” dell’era streaming. Si tratta di Suits, legal drama creato da Aaron Korsh e andato in onda per la prima volta su USA Network il 23 giugno 2011. Durante la sua corsa originale, la serie è riuscita a costruirsi un pubblico fedele e riconoscibile, ma il vero fenomeno sarebbe esploso soltanto molti anni più tardi, con l’approdo su Netflix.

Negli ultimi anni, il modo in cui il pubblico consuma film e serie TV è cambiato radicalmente. Le piattaforme streaming non hanno soltanto investito in contenuti originali, ma hanno anche trasformato serie già concluse o rimaste relativamente di nicchia in nuovi successi globali. Avere intere stagioni disponibili in catalogo, facilmente recuperabili in qualunque momento, può infatti cambiare completamente il destino di un titolo: Suits è uno degli esempi più clamorosi di questa dinamica.

Quando arrivò su Netflix US nel 2023, la serie aveva già concluso da tempo la sua corsa dopo nove stagioni. Eppure, proprio quella disponibilità in streaming permise al pubblico di riscoprirla, trasformandola in un caso sorprendente. Nei suoi anni su USA Network, Suits aveva ottenuto un successo solido ma non travolgente, grazie alla sua brillante narrazione che unisce casi legali, dialoghi brillanti, personaggi carismatici e dinamiche da workplace drama.

La sua forza principale, però, era chiara fin dall’inizio: il rapporto tra Harvey Specter, interpretato da Gabriel Macht, e Mike Ross, interpretato da Patrick J. Adams. La premessa della serie ruotava proprio attorno a loro. Harvey, uno dei migliori avvocati di New York, decideva di assumere Mike nonostante il ragazzo non avesse mai frequentato davvero Harvard né possedesse i requisiti necessari per esercitare la professione.

Da quel momento, i due iniziavano a lavorare insieme nel mondo spietato del diritto societario, cercando di risolvere casi complessi e, allo stesso tempo, di tenere nascosto il segreto che avrebbe potuto distruggere entrambi. Una formula semplice ma efficacissima, costruita su ritmo, carisma e una chimica tra protagonisti che si è rivelata decisiva anche anni dopo la fine della serie.

A distanza di anni, quella formula si è rivelata perfetta per lo streaming: dopo l’arrivo delle prime otto stagioni su Netflix, Suits è esplosa nelle classifiche, diventando per settimane uno dei titoli più visti in assoluto. Il successo è stato così sorprendente da riportare l’attenzione su una serie che sembrava ormai appartenere al passato, dimostrando quanto il pubblico possa rispondere con entusiasmo quando un prodotto trova il momento e il contesto giusto per essere riscoperto.

L’arrivo della nona e ultima stagione nel 2024 ha poi permesso alla serie di tornare nuovamente in classifica, confermando che non si trattava di un semplice caso passeggero. Anche se Peacock aveva già in catalogo la serie, è stato soprattutto il passaggio su Netflix a rendere Suits un fenomeno contemporaneo, capace di parlare a una nuova generazione di spettatori.

Inevitabilmente, il successo tardivo della serie ha riacceso l’interesse per il franchise. Dopo l’exploit su Netflix, sembrava solo questione di tempo prima che qualcuno provasse a rilanciare l’universo narrativo di Suits con nuove storie. In realtà, il primo tentativo era già avvenuto con Pearson, spin-off guidato da Gina Rodriguez e ambientato a Chicago, ma la serie non riuscì a trovare il proprio pubblico e venne cancellata dopo una sola stagione.

Il secondo tentativo è arrivato con Suits: LA, nuovo progetto con Stephen Amell e Josh McDermitt. Anche in questo caso, però, l’entusiasmo generato dal ritorno del marchio non è bastato a garantire un vero successo. La serie non è riuscita a conquistare gli spettatori ed è stata cancellata, confermando quanto sia difficile replicare la formula dell’originale senza i suoi elementi più riconoscibili.

Al momento non esistono piani concreti per riportare Suits sul piccolo schermo con nuove storie. Tuttavia, se in futuro dovesse esserci un altro tentativo, la lezione sembra abbastanza chiara: il punto di forza della serie non è mai stato soltanto il contesto legale, ma il suo cast: il pubblico si è irrimediabilmente affezionato ai personaggi, ai loro rapporti, ai dialoghi serrati e alla chimica tra i protagonisti.

Fonte: ComicBook

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