Era ieri. Era quasi ieri quando Valentina Pedicini nel 2016 vinceva al Festival di Venezia, alla Settimana della Critica, con il suo primo cortometraggio di finzione. Era ieri quando un anno dopo ritornò a Venezia, nella sezione autonoma delle Giornate degli autori, con il lungometraggio Dove cadono le ombre. Era ieri, sono trascorsi appena dieci mesi, quando Valentina smise di lottare contro il suo male e si spense a Roma all’età di 42 anni. Era ieri è anche il titolo del bellissimo corto che ha imposto la regia della Pedicini e l’ha fatta conoscere internazionalmente.

Valentina amava girare documentari selezionati in festival internazionali, lo aveva sempre fatto sin da giovanissima. Poi all’età di 38 anni aveva deciso di dedicarsi alla finzione cinematografica attraverso una storia delicata, girata nella sua Puglia, di un amore giovanile, acerbo, difficile e sincero, un inno contro l’omofobia. Aveva iniziato a sperimentare, come tutti i registi di talento, con un cortometraggio, prodotto da Meproducodasolo, la società di Alfredo Covelli. Vogliamo raccontarlo attraverso le parole di Valentina: «Ho dovuto scavare nei miei ricordi e infondere gli odori, i respiri, la delusione, il coraggio di quegli anni nei gesti e nei corpi dei ragazzi scelti attraverso un lunghissimo casting (…). Ho costruito, seppur con poco tempo a disposizione, un bellissimo rapporto con i sette protagonisti. E questa intimità, questa fiducia si sono rivelate condizioni necessarie per il proseguimento del lavoro. Insieme abbiamo discusso della sceneggiatura e più in generale della tematica del film».

Coloro che amano il cinema e che riusciranno – grazie all’accredito che danno durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – a essere al Lido, avranno la possibilità di vedere Era ieri sul grande schermo. Un omaggio necessario che la Settimana della Critica (ve ne parliamo nello speciale dedicato su Best Movie di settembre, Ndr), per la sua edizione 2021, ha voluto fare a una delle sue giovani autrici più apprezzate, con cui ha reso ancora più importante la selezione che ogni anno fanno critici e giornalisti designati. Un omaggio anche ai giovani e futuri cineasti che possono comprendere, seguendo le orme di Valentina, che il talento e l’arte non sono mai frutto di compromessi.

 

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©  Meproducodasolo, Jump Cut

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