Pochissimi minuti dello spettacolare trailer durante il Super Bowl di marzo e l’attenzione era già salita alle stelle. Una campagna virale creata ad arte dal nuovo incontrastato re del mistero ha contribuito poi a rendere l’attesa ancora più spasmodica. Ancora una volta J.J. Abrams ha fatto centro: il suo ultimo film Super 8 è tra i più attesi del 2011 dal pubblico giovane o, quanto meno, quello che anche a ridosso dell’uscita sta destando la curiosità più frenetica e scatenando i forum più vivaci in Rete. E il countdown è ormai agli sgoccioli.

È bastata una manciata di secondi con in sottofondo quel tema musicale alla John Williams in cui dei ragazzini shiftano leggeri sulle loro BMX lungo la main street di una piccola cittadina americana per spingere il tasto rewind e tornare alle atmosfere di E.T., evocando tutto un periodo e un mondo di riferimenti “very Eighties” – echi di Stand by Me e i Goonies – che ha scatenato i nostalgici, ma anche i giovanissimi cultori del modernariato sci-fi.

Coerentemente con se stesso e con la sua fama di alimentatore della suspence, J.J. ha voluto svelare pochissimo della sua pellicola e, in particolare, della misteriosissima “creatura” che getta nel panico la piccola cittadina in cui è ambientata la sua nuova opera. Salvo titillare poi la curiosità dei suoi accoliti con brevi video (disseminati di indizi) in bianco e nero e datati anni ’60 su esperimenti commissionati dalla Nasa che hanno scatenato gli appassionati di decriptaggio.

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