Super Mario Galaxy è il gioco che ha rivoluzionato l'amato franchise Nintendo
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Super Mario Galaxy è il gioco che ha rivoluzionato l’amato franchise Nintendo

Esce oggi nelle sale il sequel animato più atteso dell'anno, basato sul videogioco del 2007 che ha portato l'idraulico coi baffi nello spazio (ma non solo)

Super Mario Galaxy è il gioco che ha rivoluzionato l’amato franchise Nintendo

Esce oggi nelle sale il sequel animato più atteso dell'anno, basato sul videogioco del 2007 che ha portato l'idraulico coi baffi nello spazio (ma non solo)

cover di super mario galaxy, il videogioco

Nessun Pesce d’Aprile: oggi arriva al cinema Super Mario Galaxy – Il Film, nuovo capitolo animato che riporta sul grande schermo Mario, Luigi, Peach e altri personaggi amatissimi della storia Nintendo, stavolta proiettati in una dimensione cosmica che promette di allargare ancora di più l’immaginario visto nel primo film del 2023. La sinossi ufficiale racconta che, mentre aiutano Peach e cercano di riportare sulla retta via un Bowser rimpicciolito e imprigionato, i due fratelli incontrano Yoshi; sarà però la festa di compleanno della principessa a far scattare la vera avventura, trascinando tutti nello spazio per fermare Bowser Jr. e salvare Rosalina. Ma su cosa si basa davvero questo nuovo film? La risposta è in Super Mario Galaxy, il videogioco uscito su Wii nel 2007 e considerato ancora oggi uno dei capitoli più amati e influenti dell’intero franchise.

Super Mario tra le stelle

Super Mario Galaxy prende la struttura classica delle avventure di Mario e la trasporta letteralmente tra le stelle. La storia parte durante il Festival delle Stelle, quando Bowser come da tradizione attacca e rapisce Peach, portandola nello spazio. Per salvarla, Mario si ritrova a viaggiare di galassia in galassia, alla ricerca delle Superstelle necessarie per raggiungere il villain e salvare il cosmo.

In questo percorso incontra Rosalina, personaggio introdotto proprio in questo gioco e anche nel film ora nelle sale, una figura misteriosa e gentile che vive nell’Osservatorio Cometa insieme ai Luma, piccole creature stellari che diventeranno subito parte integrante dell’identità dell’era Galaxy. Un cambio di tono notevole per il mondo di Mari: sempre coloratissimo e accessibile, ma grazie a questo gioco ha acquisito anche una dimensione più fiabesca, malinconica e quasi contemplativa, molto diversa dal semplice schema “Bowser rapisce Peach, Mario corre a salvarla” con cui la saga era stata spesso raccontata fino a quel momento.

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Le meccaniche del gioco

A rendere Super Mario Galaxy così speciale, però, non è solo l’ambientazione. Il vero salto arriva con le meccaniche di gioco. Nintendo lo presentò come il primo grande Mario 3D per Wii e costruì tutta l’esperienza attorno a una nuova idea di spazio: Mario non si muove più soltanto su piattaforme tradizionali, ma salta tra pianeti minuscoli, corre su superfici curve, cambia direzione in base alla gravità e affronta livelli che sembrano piegarsi continuamente sotto i suoi piedi. Il telecomando Wii aggiungeva inoltre una componente di movimento e puntamento che allora contribuì a rendere l’esperienza ancora più immediata e spettacolare.

Rappresentava, insomma, un modo nuovo di pensare il platform tridimensionale. Il successo dell’idea portò poi a un seguito diretto, Super Mario Galaxy 2, uscito nel 2010, che espanse ulteriormente il concetto con nuove galassie, nuove sfide e il ritorno giocabile di Yoshi, oggi presenza chiave anche nel film. Nintendo considera ormai i due giochi un dittico compatto e lo ha confermato anche con la recente ripubblicazione congiunta su Switch.

immagine dal videogame super mario galaxy

Il gameplay di Super Mario Galaxy

Perché è stato rivoluzionario

Il motivo per cui Super Mario Galaxy viene spesso ricordato come un gioco rivoluzionario sta proprio qui: non si limitò a essere un altro ottimo Mario, ma mostrò una strada nuova per tutto il franchise. Nintendo, nelle presentazioni ufficiali dell’epoca, arrivò a definirlo un titolo con lo stesso spirito innovativo di Super Mario 64, capace di perfezionare il passato e indicare il futuro dei giochi di piattaforme.

In effetti Galaxy riuscì in qualcosa di raro: prese una formula già amatissima e la trasformò senza snaturarla. Conservò la leggerezza, l’inventiva e il senso di meraviglia tipici di Mario, ma li combinò con una costruzione dei livelli più audace, un uso della gravità che cambiava continuamente prospettiva e una cornice narrativa più poetica del solito. È per questo che, a quasi vent’anni dall’uscita, resta una tappa fondamentale nella storia Nintendo e una base ideale per il nuovo film uscito oggi nelle sale con Universal Pictures: perché non è soltanto un capitolo famoso, ma il momento in cui Mario ha dimostrato di poter andare ovunque, persino nello spazio, senza perdere nulla della sua magia.

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