Impazzano già da qualche tempo su Netflix le avventure delle ragazze magiche ispirate alle famosissime Winx, le fate di Alfea create da Iginio Straffi che dal 2004 tengono compagnia ai telespettatori di ben 150 Paesi con le loro fantastiche storie. Un po’ Sailor Moon, un po’ Harry Potter e una spruzzata di Bratz ed ecco servito il clamoroso successo internazionale di un prodotto tutto made in Italy, di recente trasformato in una mini serie Tv con i titolo Fate– The Winx Saga. Ma attenzione, non si tratta di una mera trasposizione delle vicende di Bloom e socie: le sei puntate delle Winx classiche hanno ben poco, virando piuttosto ad un racconto più dark, che strizza l’occhio a produzioni come Riverdale e The Vampire Diaries. Il distacco è palese sin da una prima occhiata alle protagoniste, dove Musa è stata occidentalizzata, Tecna “sostituita” con Aisha (nella timeline sarebbe dovuta arrivare in una seconda stagione), mentre di Flora si sono perse completamente le tracce. Al suo posto c’è la fantomatica cugina Terra, dalle forme decisamente generose che poco ha a che fare con la filiforme fata della natura che tutti ricordiamo, ispirata nell’aspetto alla cantante Jennifer Lopez. Se le Winx facevano della moda uno dei loro capisaldi d’immagine, vuoi per far volare con la fantasia le ragazzine, vuoi per vendere alle stesse infinito merchandising con cui giocare, non si può dire altrettanto della versione live action. Anzi, una delle critiche mosse alla serie è proprio la poca attenzione generale al vestiario delle protagoniste. Bloom, la nostra rossa protagonista dai capelli infiammati come il suo elemento, ha il volto dell’attrice Abigail Cowen, fisicamente forse la più somigliante. Il suo stile prevede giubbottino di pelle rosso rubato direttamente a Emma Swan di Once Upon a Time o a Wanda Maximoff, stivali, pantaloni o abitino svolazzante; noi Bloom la ricordiamo vestita prevalentemente di azzurro turchese, a partire dai jeans a zampa con stelle, fino al top crop sempre azzurro e giallo, abbinamento cromatico che troviamo anche nella sua versione magica. Stella, la fata del Sole e della Luna il cui volto riprende i lineamenti di Cameron Diaz, ha sempre fatto dell’arancio il suo colore dominante; anche per lei crop top verde abbinato a mini gonna en pendant con sandali dotati di invidiabile zeppa. Per quanto riguarda Aisha, la fata dei fluidi ispirata nientemeno che da Beyoncé, il suo look prevede minigonna verde militare, calzettoni stile scolaretta giapponese, e top rosa.

E per concludere Musa, fata della musica che invece deve la sua fisionomia all’attrice Lucy Liu, identificata dal colore rosso, come outfit sfoggia dei jeans a zampa con mega risvolto e un top monospalla sempre con ombelico a vista. Come vedete niente di questo tripudio di colori e attenzione alla moda è stato ripreso nella trasposizione live. Anche se i millennial hanno storto un po’ il naso per questa rivisitazione poco fedele delle proprie beniamine, a dispetto di tutto Fate – The Winx Saga è balzata subito tra le produzioni Netflix più viste del colosso statunitense. Non ci resta dunque che vedere cosa ci aspetta nella prossima stagione.

 

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