Che i cattivi cinematografici esercitino da sempre un misterioso fascino è ben risaputo, se poi i villain in questione sono quelli firmati Walt Disney, beh il successo è assicurato. Iconici, spesso nevrotici, sopra le righe, con mise ormai entrate a buon diritto nell’immaginario collettivo, caratterizzati nella scelta cromatica da nero, verde e viola: trittico ascrivibile immediatamente al “lato oscuro” della Forza, i cattivoni animati si contendono la popolarità con i protagonisti della storia, spesso arrivando addirittura a superarli in quanto a fama. Non è un caso, infatti, che in questi ultimi anni i media e il mondo dell’entertainment in genere se ne siano accorti, ed ecco arrivare non solo tonnellate di merchandising, ma anche pellicole cinematografiche ad hoc che rivedono, in parte stravolgono, o danno nuove chiavi di lettura ai grandi classici che abbiamo imparato a conoscere e amare. Il caso più eclatante è forse quello di Maleficent, in cui Angelina Jolie ci racconta la sua versione dei fatti nei panni della ex fata a cui sono state strappate le ali, ma anche dell’imminente arrivo di Emma Stone nei panni di Cruella Devil, da noi nota con la traduzione particolarmente azzeccata di Crudelia De Mon (di cui vi parliamo nella cover story di questo numero, Ndr). E come dimenticare l’importanza dei cattivi (e relativa prole) in produzioni come Once Upon a Time (Lana Parrilla/Regina su tutte) o Descendants? Anche l’industria ludica e videoludica non sono certo rimaste a guardare: molti di questi antagonisti sono coprotagonisti ad esempio nei vari capitoli del videogioco Kingdom Hearts e recentemente anche i giochi da tavolo si sono tinti di disneyana malvagità. Se non avete mai provato Villainous e l’ebbrezza di interpretare un cattivone, impedendo agli altri loschi figuri vostri colleghi, ma soprattutto ai “buoni” di vivere il proprio happy ending, non sapete davvero cosa vi siete persi. Non solo role game, perché anche alcuni grandi e intramontabili classici del gioco da tavolo come Monopoly e Cluedo hanno proposto la loro edizione in salsa cattivi. Nella cultura pop la fama di un personaggio è sancita da quanti cosplayer interpretino il suddetto, non solo durante le kermesse fieristiche, ma anche con servizi fotografici appositi, o da quante fan art e omaggi il fandom in genere tributi al villain in questione. Del resto la stessa Disney ha prodotto edizioni super limited di bambole e figure dei cattivi, anche con abiti variant riccamente impreziositi, che hanno raggiunto quotazioni collezionistiche davvero elevate. Non vi stupirete troppo a questo punto, data la fama dei personaggi in questione, di come vengano interpretati e proposti in forma di crossplay (cioè a prescindere dal sesso del performer) e attraverso molte chiavi di lettura: steampunk, gotici, mash-up, storicamente accurati, barocchi con abiti vezzosi tutti pizzi e merletti, cyberpunk, hypster, in versione anime e tutto quello che la fantasia riesca a suggerire, mantenendo però immutati i tratti più caratteristici. Mentre viene da chiedersi se ai prossimi eventi live saremo o meno invasi di Crudelia e relativi scagnozzi – di solito infatti le trasposizioni live si portano inevitabilmente dietro un revival del personaggio in questione, svecchiato e caricato di indiscutibile nuovo appeal (Maleficent insegna) – non può sfuggire il paragone con la psicopatica amante delle pellicce di dalmata interpretata magistralmente a cavallo tra gli anni ’90 e 2000 da Glenn Close nei due La carica dei 101: questa volta è magia vera e La carica dei 102: un nuovo colpo di coda, ma è innegabile che l’avvenenza della Stone sia ben distante dai tratti spigolosi e cinerei del classico animato disneyano, nonché il gusto più attuale anche per le mise proposte, facciano la differenza. Tenendola dunque per ora in stand by, vi raccontiamo quali sono i villain più amati dai cosplayer, stilando un’ipotetica Top Five. Al quinto posto Gaston, lo spasimante tutto muscoli e niente cervello di Belle che, proprio per la sua aria da macho mascalzone, si presta a performance live molto divertenti ed è tra i preferiti dai cosplayer. E se i muscoli non ci sono, via di imbottitura! Quarta posizione per Uncino. Il pirata acerrimo nemico di Peter Pan, con la sua giacca rossa, l’ampio cappello piumato, il baffo all’insù e l’inconfondibile arto uncinato, come il predecessore si presta benissimo a divertenti esibizioni di gruppo. Specie se rincorso dalla sua nemesi, il coccodrillo che fa tic tac. Al terzo posto la Regina di cuori, irascibile imperatrice del Paese delle meraviglie con le sue follie omicide e i suoi indimenticabili mutandoni. Che venga interpretata nella versione classica o in quella macrocefala del film di Tim Burton, rimane comunque tra le favorite. Seconda posizione per Ursula: un cosplay senza dubbio di non semplice realizzazione quello della regina dei mari della Sirenetta. Realizzare i vari tentacoli che rendano credibile la piovra non è semplice eppure, a giudicare dalle foto, è uno di quei costumi che, grazie anche a un sapiente make up, rende davvero bene. E al primo posto… Malefica: il villain per antonomasia è lei. Vuoi per l’eccellente character design, vuoi per la perfidia con cui perseguita Aurora – nella versione classica – o per quelle corna che già dall’ombra ci fanno intuire la sua aura malvagia, è rimasta scolpita nell’immaginario collettivo di tutti noi. E i cosplayer la omaggiano con grande maestria in ambo le versioni. Da una parte, lungo manto nero foderato di viola che termina con punte simili a lingue di fuoco, aura austera, bastone magico e inseparabile corvo, fido consigliere al seguito. Dall’altra, la versione della Jolie aggiunge anche zigomi posticci e affilati che rendono la sua ambivalenza maga-fata ancora più inquietante, nonostante l’incredibile eleganza sovrannaturale che il personaggio suscita. E per gli altri esclusi? Maga Magò, Izma – anche lei molto amata –, Ade, e Jafar, che solo per un soffio si contendono le posizioni più alte della classifica? Solo il tempo ci dirà se magari, grazie a nuove produzioni, balzeranno in cima alle preferenze del fandom o se, per quanto meravigliosi, resteranno un gradino dietro ai più amati.

 

Credit: © Courtesy of Giorgia Vecchini/ foto di Cesare Marino

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