Il DC Universe di James Gunn continua a delinearsi, e dopo l’arrivo del nuovo Superman di David Corenswet, i riflettori si spostano ora su sua cugina Kara Zor-El. Il film dedicato a Supergirl, in arrivo nelle sale il 26 giugno 2026 con la regia di Craig Gillespie, si preannuncia come una delle pellicole più sorprendenti e controverse del nuovo corso DCU. La sinossi ufficiale, infatti, anticipa un viaggio intergalattico che mescolerà atmosfere cupe, vendetta e un’eroina molto diversa da quella che i fan erano abituati a conoscere.
La protagonista sarà interpretata da Milly Alcock, già apprezzata in House of the Dragon, che raccoglie il testimone da attrici come Melissa Benoist e Sasha Calle. Ma la sua Supergirl non avrà nulla a che vedere con le incarnazioni più classiche: Kara viene descritta come una giovane cresciuta tra tragedie e violenza, sopravvissuta a un mondo che le ha tolto tutto fin dall’infanzia. È qui che risiede la sua diversità rispetto al cugino Superman. Se Clark Kent è stato cresciuto da genitori amorevoli sulla Terra, Kara ha passato i primi 14 anni della sua vita assistendo alla morte e alla distruzione attorno a sé. Un passato che l’ha resa più dura, disillusa e pronta a rispondere con rabbia alle ingiustizie.
La trama, basata sul fumetto Woman of Tomorrow di Tom King e Bilquis Evely, la vede viaggiare nello spazio insieme al fidato cane Krypto e alla giovane Ruthye Marye Knoll. Proprio questo incontro la spingerà in una missione che la porterà a confrontarsi con dolore, vendetta e il desiderio di giustizia a ogni costo. Un percorso che promette di mettere in luce un lato più spietato dell’eroina kryptoniana, lontano dalle atmosfere solari di Superman.
Il cast include anche Matthias Schoenaerts nei panni del villain Krem of the Yellow Hills, Eve Ridley come Ruthye Marye Knoll e Jason Momoa, che farà il suo debutto nel DCU come il mercenario intergalattico Lobo, segnando il definitivo addio al ruolo di Aquaman.
James Gunn ha già sottolineato come questa versione di Supergirl sarà fondamentale per definire il nuovo universo cinematografico DC: «Vedrete la differenza tra Superman, cresciuto con amore, e Kara, che ha vissuto solo sofferenze. Lei è molto più hardcore e non è l’eroina che vi aspettate».
Con queste premesse, Supergirl: Woman of Tomorrow si candida a essere non solo un tassello chiave per il DCU, ma anche un film capace di ridefinire il modo in cui il pubblico percepisce uno dei personaggi più iconici dell’universo DC.
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