Superman è morto! L'Uomo d'Acciaio è stato ucciso da uno storico villain
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Superman è morto! L’Uomo d’Acciaio è stato ucciso da uno storico villain

Tragiche novità nel mondo DC Comics, segnato dalla sconfitta definitiva dell'eroe per mano della sua nemesi più nota

Superman è morto! L’Uomo d’Acciaio è stato ucciso da uno storico villain

Tragiche novità nel mondo DC Comics, segnato dalla sconfitta definitiva dell'eroe per mano della sua nemesi più nota

superman nel film di james gunn

Per decenni Superman è stato raccontato come l’eroe “quasi immortale” per definizione: anche quando perde, quando viene spezzato, quando sembra arrivato al capolinea, l’Uomo d’Acciaio trova sempre un modo per rialzarsi. Fa parte del suo mito, oltre che del suo potere: non tanto l’invincibilità assoluta, quanto l’idea che la speranza non muoia mai davvero insieme a lui. Proprio per questo, quando una storia DC decide di mettere in discussione quel presupposto, il rumore si sente forte.

È ciò che sta succedendo con DC K.O., l’evento a struttura “torneo” che mette i supereroi (e non solo) uno contro l’altro in una competizione brutale orchestrata da Darkseid. La premessa, ufficialmente presentata dalla stessa DC, è quella di una sfida in stile bracket: scontri in cui i partecipanti possono scegliere un’arma e l’obiettivo è arrivare in fondo per fermare Darkseid e il suo progetto di imporre un nuovo ordine cosmico. In palio, per il vincitore, c’è un potere enorme e onnipotente legato alla possibilità di riportare in vita chi si desidera. In altre parole: non è solo una gara, è un patto faustiano in cui ogni colpo pesa quanto una scelta morale.

Nel numero 4, la svolta: Lex Luthor uccide Superman. Non “lo abbatte”, non lo manda in coma kryptoniano in attesa dell’inevitabile ritorno, ma lo elimina e si prende la vittoria del torneo, diventando il King Omega. La ricostruzione dell’episodio racconta un finale in cui restano in piedi i due rivali storici, con Darkseid a osservare e a pretendere uno scontro diretto per la supremazia. Superman prova a chiamare Luthor a una collaborazione per abbattere il vero nemico, ma l’altro rifiuta: lo colpisce con un attacco devastante e lo uccide sul colpo, assicurandosi la corona dell’evento e preparando il terreno allo scontro successivo con Darkseid.

Superman - Lex Luthor - DC KO

Se tutto questo suona come un tabù infranto, è perché Superman “è già morto” nella storia DC, ma quasi sempre in un contesto in cui la morte è parte di un arco più grande di caduta e rinascita. L’esempio più famoso resta The Death of Superman del 1992-1993, in cui Kal-El muore nello scontro con Doomsday e l’universo DC affronta il lutto prima del suo ritorno. La differenza, qui, è nell’autore del colpo finale: non un mostro creato per uccidere, ma l’uomo che da sempre vuole dimostrare di poter battere Superman con intelligenza, ossessione e tecnologia. E il messaggio, per come viene messo in scena, è chiarissimo: in DC K.O. non esistono esiti scontati, e neppure Superman è al riparo da una fine “vera”.

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