Superman, il nuovo film di James Gunn romperà una tradizione storica dell’Uomo d’Acciaio
whatsapp

Superman, il nuovo film di James Gunn romperà una tradizione storica dell’Uomo d’Acciaio

Il prossimo capitolo dell’Uomo d’Acciaio sembra pronto a consolidare la nuova versione di David Corenswet, puntando su una continuità diversa rispetto ai precedenti film DC

Superman, il nuovo film di James Gunn romperà una tradizione storica dell’Uomo d’Acciaio

Il prossimo capitolo dell’Uomo d’Acciaio sembra pronto a consolidare la nuova versione di David Corenswet, puntando su una continuità diversa rispetto ai precedenti film DC

Superman James Gunn

Il nuovo corso di Superman nel DCU sembra pronto a rompere una tradizione legata alle precedenti versioni cinematografiche dell’Uomo d’Acciaio. Dopo il debutto nel film scritto e diretto da James Gunn, David Corenswet tornerà infatti nei panni di Clark Kent anche nei prossimi progetti del franchise, ma con una scelta piuttosto significativa: il suo costume dovrebbe restare sostanzialmente lo stesso anche in Supergirl e Man of Tomorrow.

Il DCU ha preso ufficialmente forma sul grande schermo con Superman, film del 2025 che ha introdotto David Corenswet come nuova incarnazione dell’eroe. A differenza di molti adattamenti precedenti, Gunn ha scelto di non ripartire ancora una volta dalle origini del personaggio, mostrando invece un Superman già attivo, conosciuto e impegnato a conciliare la propria eredità kryptoniana con la vita sulla Terra. Il film ha ottenuto un buon riscontro e la performance di Corenswet è stata accolta positivamente, contribuendo a definire il tono più luminoso e umano del nuovo universo DC.

Uno degli elementi più discussi fin dall’inizio è stato proprio il costume di Superman. Per questa versione, Gunn ha puntato su un look più vicino alla tradizione del personaggio: blu chiaro, rosso acceso e ritorno degli iconici pantaloncini rossi, rimossi invece nella versione interpretata da Henry Cavill nel vecchio DCEU. Una scelta che ha subito comunicato l’intenzione di riportare Superman verso un’immagine più classica, riconoscibile e meno cupa.

Ora, però, il dettaglio interessante riguarda il futuro. Nella storia recente dei film dedicati all’Uomo d’Acciaio, ogni nuova apparizione ha spesso portato con sé modifiche al costume. Brandon Routh aveva un look specifico in Superman Returns, mentre il costume di Henry Cavill è cambiato tra Man of Steel, Batman v Superman e Zack Snyder’s Justice League, dove il personaggio indossava anche il celebre completo nero. Con Corenswet, invece, il DCU sembra voler seguire una strada diversa.

Le immagini legate a Supergirl e al set di Man of Tomorrow suggeriscono infatti che Superman continuerà a indossare la stessa tuta vista nel film del 2025. Potrebbero esserci piccoli aggiustamenti tecnici o ritocchi minimi, ma l’idea generale sembra chiara: non cambiare radicalmente l’aspetto dell’eroe a ogni nuova apparizione. Una decisione che, pur sembrando secondaria, racconta molto della direzione scelta da Gunn.

Il costume di Superman non funziona come una corazza da aggiornare continuamente, almeno non nello stesso modo in cui accade per Batman o per altri supereroi più legati alla tecnologia. È prima di tutto un simbolo, un’immagine che rappresenta ciò che Clark Kent significa per il mondo. Per questo, mantenerlo stabile può rafforzare la sua identità invece di indebolirla, rendendo questa versione immediatamente riconoscibile all’interno del nuovo DCU.

La scelta si adatta anche al tipo di Superman che Gunn sembra voler raccontare. Il focus non è sull’evoluzione estetica del personaggio, ma sulla sua crescita interiore, sulle sue responsabilità e sui rapporti che lo definiscono. Corenswet interpreta un Clark Kent più umano, alle prese con il peso dell’eroismo e con il difficile equilibrio tra ciò che deve al mondo e ciò che resta della sua vita personale.

Naturalmente, questo non significa che Superman non avrà mai un nuovo costume. Nel corso del DCU potrebbero arrivare variazioni, danni alla tuta o cambiamenti legati a particolari eventi narrativi. Per ora, però, la scelta di non modificare subito la tuta sembra pensata per consolidare questa nuova incarnazione dell’eroe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA