«Il nostro mondo è diventato un posto più sicuro da quando le persone che lo abitano vivono la loro vita attraverso dei surrogati dotati di sembianze umane. Con il potere della mente ciascuno può controllare il proprio “alter ego umanoide” e mandarlo nel mondo reale. Ognuno può vivere la propria vita senza limiti. Vedere quello che i replicanti vedono. Sentire ciò che loro sentono. Diventare ciò che si vuole stando tranquillamente nella propria casa. E vivere la vita che si è sempre desiderato senza alcun rischio o pericolo per se stessi». Così inizia il trailer di Surrogates, il nuovo film diretto da Jonathan Mostow (Terminator 3 – Le macchine ribelli) e ispirato ad una graphic novel lanciata nel 2005 dalla Top Shelf Production. Il film è ambientato nel 2054 (un futuro neanche troppo lontano), in un mondo in cui gli esseri umani vivono ormai in un totale isolamento digitale, interagendo con il resto dell’umanità solo esclusivamente tramite androidi surrogati, veri e propri alter ego umanoidi.
Un Bruce Willis più action che mai – dopo la lezione di Die Hard – Vivere o morire – veste i panni del protagonista, il detective Harvey Greer che, tramite il suo clone-robot, indaga su un tecno-terrorista il cui obiettivo è riportare la società a uno stadio pre-surrogati, quando le donne e gli uomini vivevano le loro vite direttamente. Riuscirà Greer a salvare i robot umanoidi e frenare l’istinto omicida del misterioso killer? Bruce, «it’s up to you».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA