A rendere possibili i grandi successi come Il Signore degli anelli e Le Cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio, non ci sono solo le complesse e infinite possibilità date dalle sofisticate tecniche digitali, ma anche le pratiche tradizionali di Richard Taylor, creatore e direttore di Weta Workshop, la nota società neozelandese di attrezzerie ed effetti speciali per il cinema. Animato da una vera passione per questo lavoro, Taylor è nel settore da 21 anni. Uno degli ultimi impegni l’ha portato a Praga sul set di Le Cronache di Narnia – Il Principe Caspian dove il suo team ha realizzato costumi, armi, armature e «spettacolari miniature» come ha specificato Taylor che ha anche raccontato: «sono le più grandi e le più complicate che abbia mai dovuto realizzare, soprattutto dal punto di vista tecnico. Quelle per il castello di Miraz, per esempio, sono in scala 24:1, mentre il villaggio e gli esterni sono in scala 100:1. Davvero enormi!». Nei disegni sotto si può notare con quale cura al dettaglio vengano curati gli oggetti: a sinistra vedete un cavaliere dei Telmarine, popolo di invasori giunti a Narnia dal nostro mondo, e a destra la spada di Glozelle, braccio destro di re Miraz interpretato dal nostro Pierfrancesco Favino. In perfetta sintonia con il lavoro svolto dal regista Andrew Adamson, Taylor è convinto che «non vi sia nulla oggi che la mente umana non possa congetturare, che non possa essere realizzata sullo schermo per un pubblico sofisticato. Un bambino di sette anni è uno spettatore sofisticato al giorno d’oggi. L’interazione complessa fra le tecniche digitali e le pratiche che esistono da centinaia d’anni non è stata superata, ma arricchita dalla tecnologia digitale, in una visione quasi evocativa, da incantesimo. E nessuno è più bravo di Andrew in questo». è incredibile sentire come, tra tutti gli oggetti realizzati per Il Principe Caspian, quello che Taylor ha confessato essere il suo preferito è una piccola arma realizzata da un giovane appena entrato in squadra e che un pubblico profano a mala pena noterà: si tratta del brocchiere di Miraz, un piccolo scudo circolare una cui copia ora si trova anche nell’ufficio di Taylor. E se il fantasy è il mondo in cui preferisce immergersi, il direttore di Weta Workshop non disdegna neanche gli altri generi. Quest’anno per esempio si è occupato anche dell’horror 30 giorni di notte con protagonista Josh Hartnett e la serie tv Day Break. Ma il suo vero debole è la tv dei bambini: «è la mia passione, ma si tratta di un’attività che stiamo perseguendo privatamente». In fondo non c’è da stupirsi per uno che per lavoro dà vita ai sogni…

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