Non si placano le discussioni attorno alla nuova stagione di Euphoria, e al centro c’è sempre lei, Sydney Sweeney, interprete di Cassie, la cui storyline ha davvero spaccato il web (e non solo) nelle ultime settimane. Sembra proprio che Sam Levinson e i suoi collaboratori siano intenzionati a rendere questo personaggio sempre più esagerato e provocatorio, come conferma l’ultimo episodio andato in onda, in cui si cita addirittura… Godzilla.
Nella terza stagione di Euphoria, Cassie apre un account OnlyFans e inizia a produrre contenuti espliciti per finanziare il suo matrimonio con Nate. Questa scelta narrativa, che intendeva rappresentare l’ennesima discesa nel caos emotivo del personaggio, è stata ampiamente criticata anche dalle stesse sex worker, soprattutto per la decisione di mostrare Cassie in scenari apertamente “fetish”, ad esempio travestita da cane con collare e guinzaglio oppure vestita da bambina con i codini e un sonaglio.
Ma l’apice (almeno per ora), è stato raggiunto nell’ultimo episodio, dove Levinson ha deciso di rappresentare il successo di Cassie sulle piattaforme per adulti con un grande omaggio a Godzilla e ad Attack of the 50 Foot Woman. Nella sequenza “incriminata”, la ragazza è protagonista di una metafora visiva in cui diventa alta 50 piedi (ossia 15 metri) e inizia a distruggere le strade di Los Angeles, esattamente come fa Godzilla con la città di Tokyo, mentre gli elicotteri della polizia tentano di fermarla. La voce di Rue accompagna la scena, affermando che Cassie «sapeva quale fosse il suo destino – quello di trionfare, di conquistare, di vincere».
Inutile dire che “Cassie-Zilla”, come è stata ribattezzata sul web, non ha fatto altro che alimentare una polemica che ormai va avanti da diverse settimane, con alcuni spettatori che si sono spinti fino a definire la terza stagione di Euphoria «un vero e proprio rituale di umiliazione ai danni di Sydney Sweeney». La star, in compenso, ha citato proprio questa come la scena che l’ha divertita di più, rivelando ai giornali che gli scenografi hanno impiegato addirittura un anno per creare i set di Los Angeles in miniatura.
Precedentemente, aveva difeso il suo ruolo in Euphoria, invitando gli spettatori a giudicarla solo per le sue doti attoriali: «Sono molto orgogliosa del mio lavoro. Penso di aver regalato una grande performance. Ma nessuno ne parla, solo perché mi sono spogliata». Sam Levinson ha fatto eco a questo sentimento, definendola «un’attrice geniale» e spiegando che la storyline di Cassie è stata pensata come una riflessione sulla costruzione della perfetta identità online e sul contrasto tra una fantasia venduta agli utenti e la realtà deprimente che circonda il personaggio.
Con tre episodi rimasti, non ci resta che chiederci fino a dove si spingeranno Levinson e soci con questo personaggio…
Fonte: Yahoo
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