In molti probabilmente non si sarebbero mai aspettati una cosa simile da Sylvester Stallone. L’attore che per oltre quarant’anni incarnato John Rambo, simbolo di resistenza e trauma post-bellico, aveva in mente un progetto inedito e controverso: un film dedicato alle origini del personaggio, scritto e immaginato con l’aiuto…. dell’intelligenza artificiale. A rivelarlo è stato lo stesso Stallone in un’intervista concessa durante la promozione della terza stagione di Tulsa King.
Secondo quanto riportato, Stallone aveva concepito un prequel in cui Rambo sarebbe apparso in una luce completamente diversa da quella a cui il pubblico è abituato. «Volevo riscrivere la storia del giovane Rambo – ha spiegato l’attore – Lo immaginavo come il ragazzo più gentile della scuola, il valedictorian, il re del ballo… E poi lo vediamo spedito in Vietnam, convinto che sarà una missione di tre settimane, fino a essere catturato, torturato, vedere gli amici uccisi, la vita a Saigon».
Poi, la rivelazione che prenderà in contropiede molti suoi fan: «Ho pensato: possiamo farlo con l’AI». Tuttavia, ha ammesso che «Poi abbiamo rimandato troppo e alla fine hanno preso in mano il progetto». Queste parole si riferiscono al nuovo film, un prequel ufficiale di First Blood che vedrà Noah Centineo (The Recruit) nel ruolo del protagonista e racconterà il periodo di addestramento nei Berretti Verdi e la guerra in Vietnam. Alla regia ci sarà Jalmari Helander (Sisu). Stallone, invece, non è coinvolto in alcun modo nella produzione.
Il cambio di rotta rappresenta una cesura netta per la saga. Dal 1982 a oggi, Stallone non solo ha interpretato Rambo in cinque film, ma ha anche firmato diverse sceneggiature e diretto l’episodio del 2008. La sua idea di utilizzare l’intelligenza artificiale per riportare in vita una versione giovane del personaggio, per quanto suggestiva, rischiava di spingere la tecnologia oltre i suoi limiti e di alienare una parte del pubblico tradizionalmente diffidente verso l’uso dell’AI in campo artistico. Nonostante ciò, Stallone non sembra amareggiato: ha infatti augurato buona fortuna al team che porterà avanti la saga.
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Fonte: ScreenRant
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