Era il 16 giugno 1980 e nei cinema americani usciva un film che si sarebbe rivelato un semi-flop. Costato 27 milioni di dollari ne incassava solo 57.  Una cosa che capita spesso e che non ci stupirebbe se non fosse per il fatto che stiamo parlando di Blues Brothers diretto da John Landis ed interpretato da John Belushi e Dan Aykroyd.

Mentre la critica americana lo stronca senza pietà, “un’imbecille stramberia” titola il Washington Post,  all’estero il film diventa un cult che sbanca i botteghini.

Oggi, 16 giugno 2010, The Blues Brothers compie 30 anni e può vantare milioni di fan sparsi per il mondo che conoscono a memoria ogni battuta del film.
La trama è semplice, i fratelli Jake ed Elwood Blues devono raccimolare 5 mila dollari per salvare l’orfanotrofio in cui sono cresciuti. Per farlo decidono di riunire tutti i vecchi componenti della loro band musicale ed esibirsi in giro per gli States a suon di rhythm and blues tra mille avventure e guai. Fondamentali sono i personaggi che ruotano attorno ai due protagonisti Belushi e Aykroyd, gente come Aretha Franklin, James Brown e Ray Charles, miti assoluti della musica blues americana.

Ma senza dubbio a fare la differenza è la colonna sonora del film, canzoni che a distanza di 30 anni anche i bambini hanno sentito almeno una volta. Dalla mitica Everybody Needs Somebody To Love a Think cantata da Aretha Franklin.

Nel 1998 uscì un sequel del film intitolato Blues Brothers 2000 – Il mito continua, diretto sempre da John Landis, ma senza John Belushi, scomparso nel 1982. Il risultato fu tragicamente inferiore all’originale, nonostante le conferme di Aretha Franklin e James Brown, oltre alla partecipazione di Eric Clapton.

Per tutti i Blues Brothers sono Aykroyd e Belushi insieme, il mito è stato creato da loro due e, dopo 30 anni di “onorata carriera”, il film è diventato un cult capace di mettere d’accordo sia vecchie che nuove generazioni.

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