Qualche giorno fa Quentin Tarantino ha svelato la sua top 10 dei film preferiti del 2013, che comprendeva grandi successi al botteghino, kolossal ma anche grandi flop. Oggi è lo stesso regista a spiegare al magazine Les Inrockuptibles (intervista riportata da The Playlist), la scelta delle pellicole e in particolare quella di inserire The Lone Ranger nella top 10: «I primi 45 minuti sono davvero eccellenti, mentre gli ultimi 45 minuti sono un po’ soporiferi. È stata una cattiva idea dividere i cattivi in due gruppi, perché ci sono volute ore per spiegare tutto e a nessuno interessava. Ma poi arriva la scena del treno che è incredibile e quando l’ho vista ho continuato a pensare: “Ma è questo il film che tutti hanno trovato tremendo? Seriamente?”. Certo, ho ancora un problema con il film, la storia del passato di Tonto mi piace, ma la strage della tribù, le fucilate mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Gli indiani sono veramente stati vittime di genocidi e vederli morire in un film che dovrebbe essere di intrattenimento mi ha rovinato il divertimento».

L’intervistatore gli fa però notare che anche Django Unchained è ricco di violenza e schiavitù e il regista ha così risposto: «Io non ho realizzato The Lone Ranger, sono due cose diverse, il mio film è un’analisi dell’America. Ho cercato di riflettere su diversi aspetti e il risultato è stato migliore del loro. Diciamo che quella scena l’ho trovato brutta e noiosa, succede nella parte sbagliata del film comunque!». Il regista continua raccontando che ha inserito Frances Ha nei suoi film preferiti perché gli ricorda un film di Paul Mazursky, mentre This is the End è quello che l’ha fatto più ridere. L’evocazione è invece il primo film di James Wan che gli è piaciuto, mentre Kick-Ass è rientrato nella lista perché Jeff Wadlow ha scritto e diretto il film con un approccio autoriale.

Tarantino ha trovato anche il tempo di dire la sua sul casting del nuovo Batman: «In realtà non ho nessuna opinione a riguardo perché considero Batman un personaggio poco interessante, per qualsiasi attore. Penso che Keaton abbia portato sul grande schermo la versione migliore e auguro tanta fortuna a Ben Affleck. Ma il mio Batman preferito chi sarebbe stato? Alec Baldwin negli anni Ottanta».

Fonte: The Playlist

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