Con Tartarughe Ninja, Paramount e Platinum Dunes non hanno voluto semplicemente rendere omaggio ai trent’anni del fumetto di Kevin Eastman e Peter Laird, ma creare un nuovo franchise dedicato a Leonardo, Michelangelo, Donatello e Raffaello, che recuperasse i fan di sempre e raggiungesse anche le nuove generazioni. Il film di Jonathan Liebesman ha incassato più di 300 milioni di dollari in tutto il mondo, ma qualcosa non dev’essere andato per il verso giusto, perché per il sequel Paramount ha intenzione di cambiare approccio. E trovare un nuovo regista.

Tartarughe Ninja è il classico blockbuster spensierato, divertente e ricco di effetti speciali che punta tutto sull’azione e i siparietti tra i quattro protagonisti. Ma in trattative, anche se iniziali, per dirigere il secondo episodio della saga c’è David Green. Un nome che, forse, non dice molto, ma si tratta del regista di Earth of Echo, piccolo film sci-fi di stampo spielberghiano che si immerge nelle atmosfere anni ’80, raccontando la storia di un gruppo di ragazzini che trovano nei boschi un robottino alieno, bloccato sulla Terra e in attesa di tornare a casa. Che per Tartarughe Ninja 2 – di cui Michael Bay curerà sempre la produzione – si voglia costruire una dimensione nostalgica, di repsiro Eighties? D’altra parte, con Guardiani della Galassia James Gunn ha fatto centro, quindi perché non provarci…

Intanto, sono state confermate le prime due new entry del cast: Bebop e Rocksteady, che nel film di Liebesman non avevano trovato spazio. A confermarlo è stato il produttore partner di Bay, Andrew Form, che ha anche ammesso la volontà di aggiungere al team anche Casey Jones. Megan Fox e Will Arnett torneranno nei ruoli di April O’Neil e del cameraman Vernon, così come Shredder, duro a morire.

Fonte: Collider

© RIPRODUZIONE RISERVATA