L’associazione culturale  Sentieri del cinema, attiva nella promozione cinematografica, porta in Italia Tatarak – Sweet Rush, l’ultimo inedito film del regista Andrzej Wajda (L’uomo di ferro, L’uomo di marmo, Danton, Katyn),  una delle figure più importanti della scuola di cinema polacca: il 21 e 22 novembre, la pellicola verrà proiettata in lingua originale con sottotitoli a Roma al cinema Kino, con doppio spettacolo alle 20.30 e alle 22.30 Il 4 dicembre, invece, sarà la volta dell’anteprima di Milano, al cinema Palestrina.

Appaludito da critica e pubblico al Festival di Berlino 2010, Tatarak – Sweet Rush ha ricevuto il Premio Alfred Bauer, nonché l’EFA Awards del 2009 assegnato dalla Federazione Internazionale dei Critici Cinematografici.

Qui di seguito, la trama del film: in una Polonia che vive ancora il ricordo e il dolore per i morti della guerra, Marta vive in un piccolo borgo con il marito medico. Lui scopre che lei è malata di cancro, ma preferisce non dirle che le rimane poco da vivere. Nel frattempo lei si invaghisce del giovanissimo Bogus. La storia di finzione del film si intreccia con il “dietro le quinte” dell’attrice protagonista Krystyna Janda, alle prese con il regista Wajda e con la sua personale sofferenza. E soprattutto con il suo ricordo del marito Edward Klosinski (noto direttore della fotografia che collaborò anche con Wajda, per esempio in L’uomo di ferro e in L’uomo di marmo), cui il film è dedicato e i cui ultimi mesi di vita furono segnati proprio dal cancro. Con Tatarak, Wajda non mette in scena solo il consueto “film nel film” ma ci propone una riflessione profondissima sul dolore e sulla morte. L’attrice vive sulla sua carne il dramma che è chiamata a interpretare: da ciò ci viene restituita in tutta la sua pienezza il dramma della malattia, della morte, del valore eterno di un amore.

 

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