Non capita tutti i giorni di poter intervistare una star del cinema. Figuriamoci se la star in questione è un orso di peluche che cammina, parla e soprattutto indulge in vizi poco adatti a un pupazzo. Ecco perché siamo molto onorati di presentarvi Ted, protagonista dell’omonimo film (in uscita il 4 ottobre nelle sale italiane) diretto da Seth MacFarlane, creatore dei Griffin al suo debutto sul grande schermo. Ufficialmente è lui a prestare voce e movimenti all’orsetto nel film, probabilmente per “coprire” la reale esistenza di un peluche parlante. Ma noi siamo riusciti a contattare direttamente Ted e a scambiare quattro chiacchiere con lui…

Buongiorno Ted, e benvenuto! Si accomodi pure, lì c’è l’acqua se la vuole…
«Scotch? Un mojito?».

Succo alla pera?
«Lasciamo perdere. Cominciamo questa roba?».

Certamente. Vuole presentarsi ai nostri lettori, innanzitutto?
«Presentarmi? E a chi? Mi conoscono già tutti».

Magari non proprio tutti…
«Senta, sono un fottuto orsetto di peluche che parla…».

Questa la tagliamo.
«Cosa?».

La… parolaccia.
«Perché ho detto fottuto? Oh che cazzo, e che siamo, in chiesa? Vabbe’. Come dicevo, sono un grazioso orsetto di peluche che parla, è ovvio che mi conoscono tutti. Quanti pupazzi parlanti conosce lei?».

Be’, così su due piedi mi vengono in mente Kermit la rana e metà del cast dei Muppets, Uan di Bim Bum Bam…
«Ma per favore, non sto parlando di personaggi di fantasia! Uan è un pupazzo con la mano di un poveraccio infilata nel…».

Ehm…
«Didietro, stavo dicendo didietro. Lei vede forse la mano di John che mi esce dal…».

Per favore, Ted! Parliamo di John, piuttosto. Chi è John?
«John è il mio fratello del tuono, colui che sta al mio fianco quando scoppia il temporale e sembra che tutti i demoni dell’Inferno vogliano calare sulla Terra per rapire le nostre anime, ma noi ci nascondiamo sotto il lenzuolo così non possono prenderci. John è il mio migliore amico, colui che mi ha donato la parola con un desiderio espresso con voce innocente e cuore puro. È anche un fattone che beve troppa birra e ama i film anni Ottanta, ma quello vale anche per me, quindi chi sono io per giudicare?».

Lei e John vivete insieme?
«Sì, da quando siamo nati. Cioè, da quando io sono nato, John aveva già otto anni all’epoca. Sono più giovane di lui, è per questo che le ragazze mi amano, perché sono fresco come una rosa e atletico come una gazzella. E invece a John tocca tenersi Lori la piattola».

Piattola in senso letterale?
«Ovviamente no, idiota, è una ragazza, e anche carina se lo chiede a me; non proprio il mio tipo, troppo… mora. E intelligente, quello crea sempre dei problemi. Mica come Tami-Lynn: è bionda, è uno schianto ed è molto scema. L’alchimia perfetta». […]

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