La grande saga fantastica di J.R.R. Tolkien, iniziata con lo Hobbit – del 1937 – e sviluppata nelle successive tre parti del Signore degli Anelli, è tra le opere più analizzate e discusse del novecento, oltre che riferimento costante e inevitabile per tutta la successiva produzione letteraria di genere fantasy, e non solo. È stata oggetto di interpretazioni psicanalitiche, sociologiche, politiche, filosofiche, estetiche, linguistiche, spirituali, morali e ovviamente letterarie, con prese di posizione spesso contrapposte. Da una parte criticato come autore anacronistico, “medioevale” e conservatore, molti critici stentano addirittura a far rientrare l’opera di Tolkien nella definizione di una vera letteratura. Un fatto indiscutibile è il grande successo che il pubblico ha da sempre tributato a questi testi, e il motivo di tanto interesse è sicuramente da ricercare nel carattere universale degli ingredienti usati, in perfetta sintonia con il mondo della tradizione popolare. […]

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