Ormai ci siamo: Jurassic Park diventa un telefilm. È la dimostrazione che Steven Spielberg sta lavorando in controtendenza: mentre i serial che investono sulla specificità del mezzo televisivo (personaggi borderline, dialoghi sofisticati, trame e sottotrame ad ampio respiro) vincono premi e conquistano lo status di cult, lui cerca di ingabbiare nel piccolo schermo immaginari prettamente cinematografici (i suoi). Un po’ come accaduto con il fortunato The Walking Dead, incentrato attorno a una apocalisse zombie, Spielberg – da produttore – ha scelto di scommettere su alieni e dinosauri, dialoghi ridotti all’osso, e il sentimentalismo “familista” che è da sempre il suo marchio di fabbrica. Almeno a giudicare dai primi episodi di Falling Skies – partito a giugno negli Usa – e da quanto visto finora del nuovissimo Terra Nova, il cui doppio pilot (due ore, da proiettarsi in due serate distinte) avrebbe dovuto debuttare su Fox Tv a fine maggio, come annunciato in pompa magna dallo spot trasmesso durante il Super Bowl, per poi essere spostato all’ultimo momento al 26 settembre. La motivazione ufficiale della rete è stato il prolungarsi della post produzione, ma molti hanno pensato che si volesse evitare proprio la prossimità con Falling Skies. La storia è quella di un gruppo di pionieri dell’anno 2149 che abbandonano una Terra ormai sull’orlo del collasso ambientale per formare una nuova comunità… nella preistoria. Attraverso un fantascientifico portale spazio-temporale, infatti, i protagonisti tornano indietro nel tempo di 85 milioni di anni, primi membri di una nuova comunità che dovrà segnare la strada per l’intera razza umana. Peccato che lo stanziamento di questà comunità si trovi proprio al centro di una zona presidiata da giganteschi dinosauri carnivori. Tra Avatar e il citato Jurassic Park, con tanto di Stephen Lang tra i protagonisti (era il colonnello a capo delle forze di conquista umane nel blockbuster di Cameron), Terra Nova si presenta ai nastri di partenza con 13 puntate ad alto tasso di CG già programmate. Staremo a vedere.

L’articolo è pubblicato su Best Movie di agosto a pag. 121


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