Da quando Beth (Aubrey Plaza) muore improvvisamente durante una passeggiata, il suo ragazzo Zach (Dane DeHaan)  va spesso a trovare la sua famiglia, passando molto tempo soprattutto col padre Maury (John C. Reilly). D’un tratto però i due genitori si fanno strani, non lo vogliono più in casa, non rispondono alle sue chiamate; a nulla servono i tentativi di dissuasione del fratello Kyle, poliziotto fin troppo zelante, Zach è sicuro che Beth sia ancora viva. E in effetti è così, la ragazza all’improvviso è tornata a casa senza ricordarsi nulla di quanto le sia accaduto. Dopo lo shock iniziale i due fidanzatini tentano di ricominciare una vita normale, ma Beth a quanto pare non è più la stessa…

Jeff Baena, qui alla sua prima opera da regista, scrive e dirige Life After Beth con l’intento di dissacrare due dei generi più amati dai giovani, la commedia romantica adolescenziale e lo zombie movie; l’autore ci riesce con grande ironia, scrivendo una sceneggiatura che in un climax dell’assurdo comincia con toni seri e drammatici per poi farsi via via più leggera e giungere a situazioni decisamente surreali in pieno stile Benvenuti a Zombieland, di cui potrebbe quasi essere il prequel.

Il cast unisce i promettenti volti nuovi dei protagonisti Dane DeHaan (Goblin in The Amazing Spidrman 2) e Aubrey Plaza ad altri più noti come quello di John C. Reilly e di Anna Kendrick, protagonista di una sottotrama forse non sfruttata a dovere. Particolarmente spassoso poi è Matthew Gray Gubler (il Dottor Reid di Criminal Minds) nel ruolo di Kyle Orfman, il fratello maggiore di Zach con la fissa del bad cop.

Infine un consiglio: nel caso la vostra ragazza fosse incidentalmente diventata una zombie, prima di uscirci ricordate di tranquillizzarla con un po’ di sano smooth jazz!

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