«Cos’è un crimine di guerra? Lo decide chi la guerra la vince»: si trattasse di una linea di dialogo in un film di finzione potremmo stare a discuterne per ore, a soppesarla, a sviscerarla. Se però la frase esce dalla bocca di una persona che crimini contro l’umanità li ha commessi davvero, e di dimensioni tali da meritarsi l’appellativo di “genocidio”, entriamo in un campo completamente diverso; quello che Werner Herzog e Joshua Oppenheimer, rispettivamente produttore e regista, hanno deciso di esplorare in un documentario shock intitolato The Act of Killing.
La storia (e la Storia) è questa: dopo che Sukarno, presidente dell’Indonesia, venne destituito e sostituito da Suharto in seguito al tentato colpo di Stato del Movimento 30 Settembre, Anwar, ex venditore di biglietti del cinema e occasionalmente gangster, venne promosso, insieme ai compagni, a leader di uno squadrone della morte. Un solo compito: sterminare tutti coloro che erano sospettati di essere comunisti, o anche semplici intellettuali. Più di un milione di vittime, centinaia delle quali uccise in prima persona da Anwar: questo il bilancio del massacro. Eppure, nonostante questo, Anwar è considerato un eroe nazionale in Indonesia: The Act of Killing si prefigge l’obiettivo di raccontare per la prima volta tutta la storia di quel genocidio, e di farlo per bocca dei suoi stessi perpetratori. Anwar e il suo squadrone della morte sono quindi protagonisti, registi e sceneggiatori di questa straordinaria (e shockante) operazione: anni a staccare biglietti del cinema li hanno fatti innamorare di action, western e altri generi tipicamente occidentali, e The Act of Killing si compone di una serie di “vignette” ideate e messe in scena dagli stessi carnefici, ciascuna aderente a un genere diverso, tutte tremendamente reali perché raccontate da chi quegli atti li ha compiuti davvero.
Il trailer del documentario (anche se forse è limitante definirlo così), che vi mostriamo qui sotto, rende bene l’idea di cosa sia davvero questa operazione, un documento fondamentale e che mostra anche aspetti della personalità di Anwar difficili da aspettarsi: pentimento, rimorso, dubbi etici, a cinquant’anni dai suoi stessi massacri. Non sappiamo se The Act of Killing arriverà mai nelle sale italiane, ma se potete, trovate il modo di vederlo, magari ordinando il Blu-ray dall’estero: potrebbe essere una di quelle esperienze che cambiano la vita.
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