Solo i fan più accaniti di The Big Bang Theory hanno notato questo cameo dello spin-off
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Solo i fan più accaniti di The Big Bang Theory hanno notato questo cameo dello spin-off

Il primo episodio di Stuart Fails to Save the Universe non ha riportato in scena soltanto Raj, ma anche un volto già apparso più volte nel franchise e in ruoli completamente diversi

Solo i fan più accaniti di The Big Bang Theory hanno notato questo cameo dello spin-off

Il primo episodio di Stuart Fails to Save the Universe non ha riportato in scena soltanto Raj, ma anche un volto già apparso più volte nel franchise e in ruoli completamente diversi

raj di the big bang theory in stuart fails to save the universe

Stuart Fails to Save the Universe ha riportato il mondo di The Big Bang Theory sul piccolo schermo, ma lo ha fatto in una forma molto diversa rispetto al passato. Il nuovo spin-off abbandona infatti la struttura della sitcom tradizionale e trasforma alcuni dei personaggi secondari della serie originale nei protagonisti di una commedia fantascientifica costruita attorno a universi alternativi, realtà riscritte e scenari post-apocalittici. Il primo episodio chiarisce immediatamente quanto il progetto voglia giocare con la memoria dei fan. Stuart Bloom e Bert Kibbler si muovono in una Pasadena devastata, alla ricerca del dispositivo quantistico che ha alterato la realtà. Durante il loro viaggio incontrano versioni molto diverse di personaggi conosciuti, tra cui Raj Koothrappali, ancora una volta interpretato da Kunal Nayyar. Il suo ritorno rappresenta una delle sorprese più evidenti della première, ma non è l’unico collegamento con la lunga storia del franchise.

In una breve scena compare infatti anche un altro volto già visto più volte nell’universo di The Big Bang Theory. La particolarità è che l’interprete non torna nello stesso ruolo: nel corso delle tre serie ha vestito i panni di personaggi differenti, fino ad apparire questa volta come una versione post-apocalittica di sé stesso.

Il cameo di Penn & Teller nel primo episodio

Durante la loro missione, Stuart e Bert si imbattono in uno spettacolo di magia organizzato tra le rovine della nuova Pasadena. A condurlo sono Penn & Teller, il celebre duo statunitense di illusionisti, qui impegnato a esibirsi in un mondo nel quale persino l’intrattenimento è diventato una forma di sopravvivenza. La scena è breve e non incide direttamente sullo sviluppo principale della trama, ma contribuisce a definire il tono dello spin-off. Anche dopo l’apocalisse, Penn & Teller continuano infatti a fare ciò che li ha resi famosi, adattando il proprio spettacolo alle condizioni estreme della realtà alternativa.

Il cameo funziona già come gag autonoma, ma acquista un significato ulteriore per chi conosce bene tutte le serie legate a The Big Bang Theory. Teller, il componente tradizionalmente silenzioso del duo, non è infatti un volto nuovo per il franchise.

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Dove avevamo già visto Teller in The Big Bang Theory

Nella serie originale, Teller interpretava Larry Fowler, il padre di Amy Farrah Fowler. Il personaggio era comparso per la prima volta nel finale dell’undicesima stagione, durante il matrimonio tra Sheldon e Amy, per poi tornare in altri episodi dell’ultima stagione. Larry era un uomo mite, riservato e spesso schiacciato dalla personalità dominante della moglie, interpretata da Kathy Bates. La scelta di affidare il ruolo a Teller giocava apertamente con la sua immagine pubblica: celebre per non parlare durante gli spettacoli con Penn Jillette, l’illusionista si ritrovava a interpretare un personaggio che aveva pochissimo spazio per esprimersi in famiglia.

Gli autori avevano però evitato di renderlo completamente muto. Larry pronunciava alcune battute e mostrava anche una forte passione per la magia, arrivando a legare con Howard proprio grazie ai giochi di prestigio. Il ruolo era quindi costruito come un omaggio alla carriera di Teller, senza trasformarsi in una semplice imitazione del personaggio che porta sul palco.

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Teller aveva già interpretato un personaggio in Young Sheldon

Il legame di Teller con il franchise non si era fermato a The Big Bang Theory. L’illusionista era apparso anche in Young Sheldon, questa volta in un ruolo completamente diverso e decisamente più surreale. Nel finale della quinta stagione, Sheldon era alle prese con il suo primo brufolo e immaginava l’acne come una coppia di personaggi. Penn Jillette interpretava Acne Vulgaris, mentre Teller dava corpo a Pus, la personificazione del pus.

Anche in quella occasione la scena riproduceva la dinamica classica del duo: Penn parlava, mentre Teller rimaneva silenzioso. Il risultato era una parentesi fantastica perfettamente coerente con il punto di vista di Sheldon, capace di trasformare un piccolo cambiamento fisico in una crisi raccontata attraverso personaggi immaginari. Con il cameo in Stuart Fails to Save the Universe, Teller è quindi apparso in tre diverse serie del franchise e in tre forme differenti: prima come Larry Fowler, poi come Pus e infine come una versione post-apocalittica di sé stesso.

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Un cameo pensato per i fan più attenti

La scena con Penn & Teller è un esempio del tipo di gioco che il nuovo spin-off vuole costruire con il pubblico. Non si limita a riportare in scena volti conosciuti, ma sfrutta la struttura del multiverso per creare collegamenti, sovrapposizioni e piccoli cortocircuiti tra realtà differenti. Chi guarda il primo episodio senza conoscere a fondo il franchise può apprezzare il cameo come una semplice apparizione comica. Chi invece ricorda Larry Fowler e la parentesi di Young Sheldon può cogliere un livello ulteriore della gag.

È proprio questa stratificazione a rendere il ritorno di Teller particolarmente curioso. Il suo cameo non è importante per la trama, ma racchiude in pochi secondi la natura stessa di Stuart Fails to Save the Universe: una serie che prova a costruire qualcosa di nuovo continuando allo stesso tempo a dialogare con tutto ciò che è venuto prima.

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