Manca poco meno di un mese all’uscita di The Bourne Legacy, il quarto capitolo della saga di Bourne che ha perso Matt Damon per guadagnare Jeremy Renner. Abbiamo visto il film in anteprima per voi e siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Il film ha ottenuto una promozione piena. Leggete la recensione di Emilia Iuliano, redattrice di Best Movie, per scoprire perché non sentirete affatto la mancanza di Matt Damon:

«Siamo i mangiapeccati. In pratica, prendiamo gli escrementi morali che troviamo strada facendo e li seppelliamo dentro di noi. In modo che la nostra causa possa mantenersi pura. È questo il compito. Noi siamo moralmente indifendibili e assolutamente necessari».
La lezione “deontologica” che – alla fine di una missione evidentemente conclusasi con effetti collaterali indesiderati – il Colonnello Ric Byer (Edward Norton) impartisce all’agente Aaron Cross (Jeremy Renner) è il cuore pulsante di The Bourne Legacy.

Partendo da dove Ultimatum ci aveva lasciati, anzi parallelamente al suo epilogo, il quarto capitolo della saga, infatti, ci catapulta finalmente nella “stanza dei bottoni” dell’organizzazione responsabile del programma Treadstone (del quale faceva parte Jason Bourne-Matt Damon), presentandoci il burattinaio a capo dell’operazione e di un progetto ancora più grande, che comprende altre sezioni parallele. Tra le quali Outcome, un ulteriore corpo speciale della difesa statunitense. Un ulteriore plotone sperimentale di super spie addestrate come macchine da guerra e sottoposte a un trattamento farmacologico, che ne potenzia doti fisiche, psichiche e intellettive. […]

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