The Dark Side of the Sun: tra luci ed ombre, disegni e passeggiate al chiaro di Luna
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The Dark Side of the Sun: tra luci ed ombre, disegni e passeggiate al chiaro di Luna

In uscita al cinema, il nuovo documentario firmato da Carlo Shalom Hintermann e da Lorenzo Ceccotti racconta una storia inedita al grande pubblico: quella dei bambini malati di XP

The Dark Side of the Sun: tra luci ed ombre, disegni e passeggiate al chiaro di Luna

In uscita al cinema, il nuovo documentario firmato da Carlo Shalom Hintermann e da Lorenzo Ceccotti racconta una storia inedita al grande pubblico: quella dei bambini malati di XP

Rachel è una bambina di nove anni del Missouri. È magrissima ed è molto sensibile alla luce. Va in giro sempre con gli occhiali da sole o con un cappello ben calcato sulla testa per proteggersi il viso. Insieme a lei, ci sono anche Mackenzie, una bambina canadese; Chris, che sogna di andare in Italia per diventare uno chef; Fatima, una ragazza di origini marocchine che vive a Torino; Kevin, un Alabama boy scomparso prematuramente quando aveva solo 35 anni; e Katie, una ragazza che studia al college. Sono questi i protagonisti di The Dark Side of the Sun, il nuovo film di Carlo Shalom Hintermann e di Lorenzo Ceccotti. Un documentario in stile misto, con i disegni dello stesso Ceccotti, in uscita domani al cinema, che esplora un mondo quasi sconosciuto al grande pubblico, quello dei bambini e delle bambine malati di Xeroderma Pigmentosum (o XP) e di altre malattie della pelle, che gli impediscono di stare alla luce del sole.

Ogni anno si incontrano nella periferia newyorkese, dove i genitori di Katie hanno creato un campus estivo, il Campus Sundown. Qui tutti sono i benvenuti. L’unica regola è: fare tutto quello che si fa di giorno quando è notte. Bambini che sono abituati ad andare in giro, a scuola o per casa, coperti da protezioni e vestiti con abiti lunghi e neri, possono finalmente divertirsi in compagnia, seduti sul prato o a cantare una canzone. La loro storia è quella di molti altri bambini, che non ricevono una diagnosi in tempo o che sono costretti a vivere lontano dal mondo. Il Campus Sundown rappresenta una speranza: la speranza di poter vivere normalmente, insieme agli altri, felici della propria vita, sia quella che sia. Carlo Shalom Hintermann firma una regia silenziosa, poco intrusiva: un occhio che spia e che segue i piccoli protagonisti per tutta la durata del campus, senza mai intervenire. Le riprese, quasi tutte effettuate con una camera a spalla, rendono ancora più vero e più immediato il racconto: sembra quasi di essere lì, vicino New York, una notte d’estate. Poi ci sono i disegni e le animazioni di Lorenzo Ceccotti che si alternano alle immagini coi tempi giusti: fanno da collante tra l’inizio e la fine, aggiungendo un pizzico di fiaba alla realtà. I colori, la semplicità del tratto e i visi e i capelli abbozzati: sono tutti tasselli di un mosaico più grande. Un mosaico che si accosta perfettamente a un altro quadro, quello di Hintermann. Due facce, anche in questo caso, della stessa medaglia.

Le voci di Leo Gullotta e di Pino Insegno, scelti come doppiatori nell’edizione italiana, riescono – come difficilmente accadeva da un po’ di tempo a questa parte in una pellicola straniera – a impreziosire il risultato finale, a donare spessore ai personaggi e a riempire di calore il racconto. Che non diventa mai di finzione, neppure quando ai volti dei bambini vengono sostituiti quelli disegnati da Ceccotti. È alla sottotrama, al messaggio sottinteso, che bisogna stare attenti. A quello che Hintermann ha voluto raccontare riprendendo un’estate di bambini normalissimi, con i loro sogni, le loro paure e i loro desideri. Figli della luna, come vengono chiamati ad un certo punto.

The Dark Side of the Sun è un film semplice, immediato, intuitivo. Tutto quello che vuole dire è quello che mostra, e cioè che in ogni cosa, anche nella più terribile, c’è un lato positivo. Un lato che non sempre si riesce a cogliere, ma che comunque c’è – pronto ad essere colto. Diverso, ancora una volta, non è peggio. Né, all’opposto, meglio. Diverso è unico e allo stesso tempo normale. Il saper accettare l’imprevedibile e renderlo, in qualche modo, un punto di forza: come al Campus Sundown, dove uscire di notte diventa quasi un’avventura.

The Dark Side of the Sun verrà distribuito in 13 copie a:

  • Pescara, Cinema Massimo
  • Napoli, Multicinema Modernissimo
  • Bologna, Cinema Odeon
  • Roma, Multisala Barberini
  • Genova, Cinema Cappuccini
  • Albenga, Multiplex
  • Milano, Uci Cinemas Bicocca
  • Ancona, Cinema Azzurro
  • Torino, Cinema Fratelli Marx
  • Bari, Cinema Armenise
  • Cagliari, Cinema Teatro Alkestis
  • Firenze, Uci Cinemas
  • Padova, Multisala Porto Astra

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