Il miglior action dell’anno è finalmente arrivato? Le prime reaction sono clamorose
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Il miglior action dell’anno è finalmente arrivato? Le prime reaction sono clamorose

Le prime reaction parlano di un’esperienza adrenalinica e travolgente, costruita su arti marziali, ritmo serrato e pura fisicità

Il miglior action dell’anno è finalmente arrivato? Le prime reaction sono clamorose

Le prime reaction parlano di un’esperienza adrenalinica e travolgente, costruita su arti marziali, ritmo serrato e pura fisicità

Il cinema d’azione vive di impatto, ritmo e corpi messi davvero alla prova. Per questo, quando un film riesce a farsi notare non solo per la premessa, ma soprattutto per la qualità delle sue coreografie e per l’entusiasmo quasi unanime della critica, vale la pena prestare attenzione. È il caso di The Furious, nuovo action thriller diretto da Kenji Tanigaki, già indicato da molti come uno dei titoli più adrenalinici dell’anno.

Il film riunisce un cast di interpreti e combattenti molto amato dagli appassionati del genere, tra cui Xie Miao, Joe Taslim, Jeeja Yanin, Yang Enyu, Brian Le, Joey Iwanaga e Yayan Ruhian. Un insieme di nomi che aveva già fatto crescere l’attesa, soprattutto tra chi segue il cinema marziale contemporaneo.

La premessa è semplice e diretta, come spesso accade nei migliori classici action: un uomo assiste al rapimento della figlia e si lancia in una missione disperata e violentissima per ritrovarla. Da questa base narrativa essenziale, The Furious costruisce uno spettacolo di arti marziali senza tregua, puntando tutto su fisicità, ritmo e coreografie pensate per lasciare il pubblico senza fiato.

Le prime recensioni sembrano confermare l’entusiasmo. MovieWeb ha definito il film «un uragano di pestaggi selvaggi», sottolineando la qualità delle sequenze d’azione e la forza di un ensemble capace di trasformare ogni scontro in un momento spettacolare. Secondo diverse reazioni critiche, The Furious contiene alcune delle migliori coreografie di combattimento viste negli ultimi anni, con scene pensate per far esultare gli spettatori in sala.

Il film aveva debuttato al Toronto International Film Festival nel settembre 2025, iniziando fin da subito a costruire la propria reputazione. Per diverso tempo ha mantenuto un punteggio perfetto su Rotten Tomatoes, prima di scendere leggermente a causa di una recensione negativa. Nonostante questo, continua a vantare numeri impressionanti, con un’accoglienza quasi unanime da parte della critica e del pubblico.

Alcuni commenti lo hanno già definito uno dei migliori film action dell’anno, mentre altri parlano di azione pura, di un’esperienza brutale e adrenalinica, sostenuta da combattimenti di altissimo livello. Anche gli spettatori sembrano aver risposto con grande entusiasmo, premiando il film con recensioni estremamente positive e descrivendolo come una visione obbligatoria per gli amanti del genere.

Il successo di The Furious sembra confermare quanto il pubblico sia ancora affamato di un’action fisico, concreto e costruito sulla bravura reale degli interpreti. In un panorama spesso dominato da effetti digitali e montaggi frammentati, il film di Tanigaki punta invece su corpi, impatto, precisione e coreografie leggibili, recuperando una tradizione che ha reso immortali molti cult del passato.

The Furious arriva quindi con la promessa di essere molto più di un semplice thriller di vendetta. La sua storia può partire da uno schema familiare, ma è l’esecuzione a fare la differenza: un flusso continuo di combattimenti, inseguimenti e scontri pensati per spingere l’azione al limite. Se il passaparola confermerà l’entusiasmo delle prime reaction, il film potrebbe davvero imporsi come uno dei titoli action più importanti del 2026.

Per gli appassionati del genere, l’appuntamento è dunque da segnare: The Furious è finalmente arrivato al cinema e, a giudicare dall’accoglienza, potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase per il cinema d’azione contemporaneo.

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