Il cast di The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum continua ad arricchirsi. Dopo l’annuncio dei primi nomi coinvolti nel progetto, tra grandi ritorni e nuove aggiunte, Warner Bros. ha confermato negli ultimi giorni anche la presenza di Anya Taylor-Joy, star de La regina degli scacchi e Furiosa: A Mad Max Saga. L’attrice entrerà così ufficialmente nella Terra di Mezzo nel nuovo film diretto da Andy Serkis, atteso nel 2027.
Il suo coinvolgimento era già stato al centro di diverse indiscrezioni e aveva alimentato le ipotesi dei fan. Una delle teorie più diffuse voleva Anya Taylor-Joy come possibile nuova interprete di Arwen Undómiel, il personaggio portato sullo schermo da Liv Tyler nella trilogia cinematografica di Peter Jackson. Warner Bros. ha però chiarito che l’attrice non raccoglierà quell’eredità: interpreterà invece Seren, un personaggio originale creato appositamente per il film.
Al momento si conoscono pochi dettagli su questo ruolo, ma quanto emerso finora basta già a renderla una figura interessante e potenzialmente divisiva. In un breve video diffuso sui social, il personaggio appare come una figura incappucciata, avvolta da ombre e nebbia, armata di arco e frecce. Secondo le prime descrizioni, Seren sarà un’elfa Sindar del Reame Boscoso e una fidata, letale agente di Re Thranduil.
Il dettaglio più significativo è che Seren non nasce dalle pagine di J.R.R. Tolkien. Il personaggio non compare ne Il Signore degli Anelli e il suo nome non appartiene direttamente alle lingue elfiche create dall’autore. Potrebbe richiamare alcune parole del sindarin, come sereg, che significa “sangue”, o seron, “amante”, ma Seren è anche un nome gallese realmente esistente, con il significato di “stella”.
La sua presenza, però, potrebbe comunque trovare un appiglio nel testo originale. Nel capitolo L’ombra del passato de La Compagnia dell’Anello, Gandalf racconta che lui e Aragorn furono aiutati dagli Elfi del Reame Boscoso durante la ricerca di Gollum. Seren potrebbe dunque essere una di queste figure, introdotta per dare un volto e un ruolo più definito a un passaggio solo accennato nell’opera di Tolkien.
Proprio per questi elementi, il paragone con Tauriel è quasi inevitabile. Il personaggio interpretato da Evangeline Lilly nella trilogia de Lo Hobbit era anch’esso un’elfa arciera del Reame Boscoso, non presente nei libri di Tolkien e creata appositamente per l’adattamento cinematografico. Tauriel aveva un ruolo importante come capitana delle guardie di Thranduil, mentre Seren sembra occupare una posizione simile, seppur con alcune differenze.
A differenza di Tauriel, presentata come un’elfa Silvana, Seren viene descritta come un’elfa Sindar, più vicina quindi alla stirpe di Thranduil e Legolas. Questo dettaglio potrebbe renderla più integrata nel mondo del Reame Boscoso e meno esposta ad alcune delle critiche rivolte al personaggio di Evangeline Lilly. Tuttavia, il semplice fatto che si tratti di una figura originale basterà probabilmente a riaccendere il dibattito tra i fan più legati al canone tolkieniano.
Tauriel, del resto, resta ancora oggi uno degli elementi più discussi della trilogia de Lo Hobbit. La sua introduzione non fu criticata soltanto perché rappresentava una deviazione dal romanzo originale, ma soprattutto per la sottotrama romantica che la legava a Kíli e Legolas. Molti spettatori considerarono quel triangolo amoroso un’aggiunta forzata, pensata per allungare la narrazione e inserire una dinamica sentimentale assente nel libro.
Inoltre, l’idea di un amore tra un’elfa e un nano apparve a molti poco coerente con la mitologia di Tolkien, anche perché rischiava di indebolire retroattivamente l’importanza del rapporto tra Legolas e Gimli ne Il Signore degli Anelli. Proprio l’amicizia tra i due personaggi, infatti, rappresenta uno dei passaggi più significativi nel superamento dell’antica diffidenza tra elfi e nani.
Per questo motivo, l’arrivo di un personaggio come Seren in The Hunt for Gollum può sembrare una scelta rischiosa. Andy Serkis, però, conosce molto bene la trilogia de Lo Hobbit: non solo ha interpretato Gollum, ma ha lavorato anche come regista della seconda unità nei tre film diretti da Peter Jackson. È quindi probabile che sia consapevole tanto dei punti di forza quanto delle debolezze di quei capitoli, comprese le critiche rivolte a Tauriel.
Seren potrebbe allora rappresentare un tentativo di riprendere quell’idea e correggerla. Un’elfa guerriera originale, legata al Reame Boscoso e coinvolta nella ricerca di Gollum, può funzionare se inserita con equilibrio nella storia e senza trasformarsi in una deviazione narrativa troppo ingombrante. Per evitare le stesse polemiche, il film potrebbe scegliere di non coinvolgerla in una storyline romantica, concentrandosi invece sul suo ruolo operativo e sul legame con la missione di Aragorn e Gandalf.
Allo stesso tempo, un eventuale elemento sentimentale non sarebbe necessariamente da escludere, purché gestito con maggiore attenzione. Una relazione destinata a finire tragicamente, per esempio, potrebbe servire da specchio al rapporto tra Aragorn e Arwen, rafforzando i dubbi di Aragorn sul proprio destino e sulla possibilità di condannare Arwen a una vita mortale accanto a lui. In questo modo, Seren non sarebbe soltanto un’aggiunta decorativa, ma un personaggio capace di incidere sul percorso emotivo del protagonista.
La sua introduzione resta comunque una scommessa importante. I fan di Tolkien sono spesso molto attenti alle deviazioni dal materiale originale, soprattutto quando si tratta di personaggi creati appositamente per il cinema. Tuttavia, se The Hunt for Gollum riuscirà a dare a Seren una funzione narrativa solida, evitando gli errori commessi con Tauriel, il nuovo film potrebbe trasformare una scelta potenzialmente controversa in un’occasione di riscatto per la saga.
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