The Last of Us 3 deve fare i conti con un primo stop nella lavorazione. Secondo quanto emerso, le riprese della terza stagione della serie HBO sarebbero state messe temporaneamente in pausa dall’1 al 28 giugno, anche se al momento non è stata comunicata una motivazione ufficiale. La notizia non indica una cancellazione dello show, ma una sospensione momentanea della produzione.
La serie, tratta dal celebre videogioco sviluppato da Naughty Dog, è ormai uno dei titoli più importanti del catalogo HBO. Dopo il successo della prima stagione e il dibattito acceso generato dalla seconda, il nuovo capitolo è atteso con particolare curiosità, anche perché porterà la storia in una direzione diversa e potenzialmente ancora più divisiva.
Stando alle informazioni disponibili, la produzione della stagione 3 era iniziata il 2 marzo a Vancouver e dovrebbe concludersi, salvo ulteriori cambiamenti, il 27 novembre. La serie risulta registrata nel calendario delle produzioni attive in British Columbia con il titolo di lavorazione Calm Current. La pausa di giugno, quindi, sembra inserirsi nel calendario produttivo senza compromettere necessariamente il futuro dello show.
Tra le possibili ragioni dello stop viene indicata anche la concomitanza con le partite dei Mondiali, che potrebbero creare difficoltà logistiche nell’area delle riprese. Per ora, però, non ci sono conferme ufficiali sulle cause precise della sospensione. È quindi più corretto parlare di una pausa temporanea, non di un blocco definitivo.
Il nuovo capitolo di The Last of Us sarà particolarmente importante perché sposterà il focus su Abby, il personaggio interpretato da Kaitlyn Dever. La terza stagione dovrebbe raccontare la sua prospettiva, approfondendo il suo passato, il trauma legato alla morte del padre e il percorso che la porta a incrociare le vite di Ellie, interpretata da Bella Ramsey, e Joel, interpretato da Pedro Pascal.
Se la serie resterà fedele al materiale originale, i nuovi episodi dovrebbero esplorare anche il viaggio di Abby a Seattle e il conflitto tra il Washington Liberation Front e i Serafiti. Si tratta di una parte centrale della mitologia di The Last of Us Parte II, perché amplia il mondo della storia e mostra come, dopo l’apocalisse, la violenza non sia legata soltanto agli infetti, ma anche alle comunità umane e alle loro guerre interne.
Alcune foto dal set avrebbero già mostrato Abby insieme a Lev, interpretato da Kyriana Kratter. Lev è un giovane membro dei Serafiti e sarà affiancato anche dalla sorella Yara, interpretata da Michelle Mao. La presenza di questi personaggi lascia intendere che la terza stagione entrerà più a fondo nella storyline legata alla fazione religiosa che contende il controllo di Seattle al WLF.
Lo stop alle riprese arriva dopo una seconda stagione particolarmente discussa. La prima stagione di The Last of Us era stata accolta con entusiasmo quasi unanime, mentre la seconda ha diviso molto di più il pubblico. Pur mantenendo un forte apprezzamento da parte della critica, la risposta degli spettatori è stata più contrastata, soprattutto per alcune scelte narrative legate all’adattamento del secondo videogioco.
Proprio per questo, la stagione 3 rappresenta una sfida delicata per HBO. Mettere al centro Abby significa chiedere al pubblico di seguire una prospettiva complessa e controversa, già molto dibattuta tra i fan del videogioco. Il personaggio è fondamentale per comprendere il cuore morale della storia, ma il suo ruolo rende il racconto più difficile, meno rassicurante e molto più divisivo.
La serie dovrà quindi trovare un equilibrio tra fedeltà al materiale originale e necessità televisive. Da una parte, dovrà raccontare il punto di vista di Abby con la profondità necessaria; dall’altra, dovrà mantenere vivo il legame emotivo costruito con Ellie e Joel nelle stagioni precedenti. Sarà proprio questo uno dei passaggi più importanti per capire la tenuta della serie dopo le polemiche della stagione 2.
Per ora, lo stop alle riprese non sembra mettere in pericolo The Last of Us 3. La produzione è semplicemente in pausa per alcune settimane e dovrebbe riprendere dopo il 28 giugno. Tuttavia, la notizia arriva in un momento in cui l’attenzione sulla serie è altissima, tra aspettative, dubbi e curiosità sul futuro della storia. HBO dovrà dimostrare che il nuovo capitolo può reggere il peso di una svolta narrativa tanto ambiziosa quanto rischiosa.
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