The Last of Us, la serie cambierà completamente genere nella terza stagione
whatsapp

The Last of Us, la serie cambierà completamente genere nella terza stagione

I nuovi episodi sposteranno l’attenzione su un’altra protagonista, portando la serie HBO verso atmosfere e dinamiche completamente differenti

The Last of Us, la serie cambierà completamente genere nella terza stagione

I nuovi episodi sposteranno l’attenzione su un’altra protagonista, portando la serie HBO verso atmosfere e dinamiche completamente differenti

Joel in The Last of Us

La terza stagione di The Last of Us, attesa nel 2027, sarà molto diversa da quelle che il pubblico ha conosciuto finora. Il finale del secondo capitolo ha infatti confermato che la serie HBO seguirà la particolare struttura narrativa di The Last of Us Part II, spostando il punto di vista da Ellie ad Abby e modificando profondamente anche il genere del racconto.

Nonostante l’adattamento televisivo avrebbe potuto alternare le prospettive delle due protagoniste, lo showrunner Craig Mazin ha scelto di mantenere separate le loro storie. Una decisione fedele al videogioco, nel quale il giocatore segue prima l’intero percorso di vendetta di Ellie e soltanto in un secondo momento viene invitato a osservare gli eventi attraverso gli occhi di Abby.

Si tratta di una scelta narrativamente efficace, ma anche particolarmente rischiosa. La terza stagione vedrà infatti Kaitlyn Dever assumere un ruolo centrale, mentre Bella Ramsey ed Ellie dovrebbero rimanere temporaneamente in secondo piano. Il pubblico sarà così chiamato a seguire il personaggio considerato responsabile della morte di Joel, scoprendone gradualmente il passato, le motivazioni e il desiderio di redenzione.

A cambiare non sarà però soltanto la protagonista. Se la seconda stagione ha raccontato soprattutto una cupa storia di vendetta, i prossimi episodi dovrebbero trasformare The Last of Us in un vero e proprio racconto di guerra.

Durante il viaggio di Ellie a Seattle, la serie ha mostrato soltanto alcuni frammenti del conflitto tra il Washington Liberation Front e i Serafiti. Il W.L.F., conosciuto anche come Wolves, è guidato da Isaac, interpretato da Jeffrey Wright, ed è intenzionato a eliminare completamente la comunità religiosa avversaria.

I Serafiti, chiamati in maniera dispregiativa “Sfregiati” dai membri del W.L.F., seguono gli insegnamenti di una profetessa ormai scomparsa. I suoi ideali di pace e amore sono stati però progressivamente distorti dai nuovi leader della comunità, trasformando il gruppo in una realtà violenta, repressiva e fortemente militarizzata.

Nella storia di Ellie, questa guerra rappresenta soprattutto lo sfondo della sua personale missione. Lo scontro tra le due fazioni riflette infatti il ciclo di violenza che coinvolge i protagonisti: Joel ha ucciso Jerry, Abby ha ucciso Joel ed Ellie vuole vendicarsi di Abby. Ogni azione provoca una nuova reazione, in una spirale apparentemente impossibile da interrompere.

La storia di Abby porterà invece il pubblico direttamente nel cuore del conflitto. All’inizio del suo percorso, la giovane è una delle combattenti più efficienti del W.L.F. ed è particolarmente abile nell’eliminare i Serafiti. Isaac si prepara nel frattempo a invadere l’isola sulla quale vive la comunità nemica, deciso a porre fine alla guerra con un attacco definitivo.

Le convinzioni di Abby inizieranno però a vacillare dopo l’incontro con due giovani Serafiti. Il rapporto con loro la porterà a mettere in discussione la propria fedeltà al W.L.F. e a riconoscere nei due ragazzi una possibile occasione di riscatto. Da quel momento, Abby diventerà una fuggitiva, braccata da entrambe le fazioni.

Nel corso di pochi giorni, la protagonista attraverserà ospedali, territori occupati e veri e propri campi di battaglia. La terza stagione dovrebbe quindi assumere le caratteristiche di un film bellico, con scontri su larga scala e una riflessione sull’inutilità della guerra. Il racconto mostrerà come nessuna delle due parti possa essere considerata completamente innocente e come, anche tra coloro che vengono descritti come nemici, possano esistere persone meritevoli di essere salvate.

The Last of Us potrebbe tuttavia cambiare genere ancora una volta prima della conclusione della stagione. Inizialmente HBO aveva ipotizzato di dividere la storia del secondo videogioco in più capitoli, ma il terzo potrebbe anche diventare quello conclusivo.

Neil Druckmann ha lasciato il suo ruolo creativo nella serie, mentre Craig Mazin è già legato allo sviluppo di un nuovo progetto televisivo dedicato a Baldur’s Gate. Per questo motivo, HBO potrebbe decidere di adattare nella terza stagione tutta la parte restante di The Last of Us Part II.

In quel caso, dopo aver seguito il percorso di Abby, la narrazione tornerebbe a concentrarsi su Ellie e sulla sua ossessione per la vendetta. Il suo viaggio verso Santa Barbara riporterebbe la serie alle atmosfere più intime e oscure del thriller psicologico, conducendo la protagonista verso la fase più dolorosa della sua storia.

La terza stagione si presenta quindi come la più ambiziosa e rischiosa di The Last of Us. Il cambio di protagonista, il nuovo punto di vista e il passaggio da revenge thriller a racconto bellico potrebbero dividere ancora una volta il pubblico, ma rappresentano anche elementi fondamentali per rispettare la complessità narrativa del videogioco originale.

Leggi anche: Tra The Last of Us e Fallout, c’è una serie Netflix che ha raccontato l’apocalisse in modo diverso

Fonte: ScreenRant

© RIPRODUZIONE RISERVATA