Tremate, tremate, le streghe son tornate… E il loro vate è Rob Zombie, che dal 2009 – anno di iperattività in cui erano usciti sia Halloween 2, che (non in Italia) The Haunted World of Superbeasto – aveva interrotto la sua carriera registica per tornare a dedicarsi a tempo (quasi) pieno alla musica. Ora però eccolo di nuovo a dedicarsi al grande schermo con The Lords of Salem, il suo ultimo horror, presentato al recente Toronto Film Festival e in arrivo in sala (oltreoceano) nel 2013.

Il film racconta le disavventure di una DJ radiofonica (Sheri Moon, ovvero la “signora Zombie”) che si ritrova vittima di un’antica maledizione, veicolata da un canto stregonesco finito non si sa come su un vecchio 33 giri in vinile. È l’inizio di una progressiva discesa agli inferi, che colpisce la ragazza tra le mura del suo appartamento, dove presenze sempre più inquietanti iniziano a palesarsi.

Il film ha le caratteristiche dell’horror “vecchio scuola”, diciamo anni ’70, con molti effetti speciali artigianali, o basati su un uso teatrale delle luci, e pochissimo digitale.
Non solo, di quella stagione del cinema americano, spesso anarchica negli intenti e nei risultati, il film ha anche la sceneggiatura, che non si fa scrupoli di andarci giù pesante nel ribaltare in modo disturbante la classica iconografia religiosa cristiana, e che abbandona nell’ultimo terzo di film la narrazione classica, per lasciarsi andare ad un delirante montaggio di situazioni macabre.

Di seguito vi proponiamo il trailer, da oggi disponibile in rete, che però sconsigliamo alle persone più sensibili.

Sotto, uno degli psichedelici poster del film

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