Con The Mandalorian and Grogu in arrivo al cinema il 20 maggio 2026, il mondo di Din Djarin e Grogu si prepara a lasciare lo streaming per approdare sul grande schermo. Il film nasce infatti dalla serie lanciata su Disney+ nel novembre 2019, quella che più di ogni altra ha rilanciato Star Wars nell’era della Nuova Repubblica e ha trasformato un cacciatore di taglie solitario e il suo piccolo compagno nel nuovo volto della saga. Per orientarsi prima del film, conviene rimettere in fila i passaggi essenziali. La storia di The Mandalorian non è rimasta chiusa dentro le sue tre stagioni, ma si è allargata, ha coinvolto altri personaggi dell’universo di Star Wars e ha avuto uno snodo fondamentale anche in The Book of Boba Fett, prima di tornare nel 2023 verso Mandalore e verso il nuovo equilibrio tra Din e Grogu. Vi manca qualche passaggio? Siamo qui apposta per colmare ogni lacuna grazie ad un riassunto completo delle tre stagioni della serie.
The Mandalorian – Stagione 1
All’inizio della serie Din Djarin è un cacciatore di taglie che lavora per la Gilda e si muove in una galassia ancora segnata dalla caduta dell’Impero. Su incarico di Greef Karga accetta una missione per conto di un enigmatico cliente legato ai resti imperiali: recuperare un bersaglio vivo su Arvala-7. Ad aiutarlo c’è Kuiil, un contadino Ugnaught che gli fa capire subito quanto il pianeta sia pericoloso, e poco dopo anche il droide IG-11. Il bersaglio, però, si rivela essere un bambino della stessa specie di Yoda. Din lo consegna, incassa il beskar promesso e torna al covo dei Mandaloriani, ma capisce quasi subito di non poter lasciare quel piccolo nelle mani dell’Impero. Torna quindi indietro, lo salva e si mette contro la Gilda, i bounty hunter e l’ex apparato imperiale.
Il resto della stagione segue la fuga del Mandaloriano e del Bambino da un pianeta all’altro. Din cerca rifugi temporanei, si allea con Cara Dune su Sorgan, affronta vecchi rivali e protegge il piccolo mentre cresce il sospetto che l’Impero lo voglia per esperimenti legati alla Forza. Tutto converge su Nevarro, dove Moff Gideon emerge come il vero antagonista: è un ex ufficiale imperiale che conosce il passato di Din e vuole a tutti i costi riprendere il bambino. Nello scontro finale Din viene ferito, l’Armaiola gli assegna il compito di riportare il trovatello alla sua gente e gli rivela che da quel momento i due formano un clan composto solo da loro due. Mentre Gideon sopravvive brandendo la Darksaber, Din parte con il piccolo verso una nuova missione: trovare gli Jedi.
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The Mandalorian – Stagione 2
La seconda stagione riparte dal nuovo obiettivo di Din: rintracciare altri Mandaloriani o qualcuno capace di indicargli gli Jedi. Su Tatooine incontra Cobb Vanth, sceriffo che indossa un’armatura appartenuta a Boba Fett; poi, su Trask, arriva finalmente a Bo-Katan Kryze, che gli rivela due cose decisive: non tutti i Mandaloriani seguono il suo stesso codice sull’elmo e la strada per gli Jedi passa da Ahsoka Tano. Din raggiunge quindi Corvus, dove Ahsoka parla con il bambino e ne svela il nome: Grogu. È lei a spiegare che il piccolo è stato addestrato nel Tempio Jedi di Coruscant e che il suo attaccamento a Din rende rischioso proseguire quella via. Gli indica però Tython, dove Grogu può scegliere se richiamare un Jedi attraverso una seeing stone.
Su Tython la situazione precipita. Mentre Grogu medita sulla pietra, arrivano Boba Fett e Fennec Shand, ma soprattutto sbarcano le forze di Gideon. La Razor Crest viene distrutta e Grogu viene catturato. Din passa allora all’attacco: mette insieme una squadra con Cara Dune, Fennec, Boba e Bo-Katan, assalta l’incrociatore di Gideon, affronta i dark trooper e sconfigge lo stesso Gideon, entrando in possesso della Darksaber. Il finale cambia però tutto ancora una volta, perché a risolvere davvero la situazione è Luke Skywalker, che risponde alla chiamata di Grogu, abbatte i dark trooper e porta con sé il bambino per addestrarlo. Din, per salutarlo, si toglie l’elmo davanti a lui: un gesto enorme per un uomo cresciuto nel rispetto più rigido del Credo.
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La comparsata in The Book of Boba Fett
Tra la seconda e la terza stagione si inserisce The Book of Boba Fett, e in particolare i capitoli che seguono Din Djarin. Lo ritroviamo impegnato in una nuova taglia sul Glavis Ringworld, già cambiato rispetto al passato: combatte ancora come un bounty hunter, ma si ferisce usando la Darksaber, segno che quell’arma e ciò che rappresenta non gli appartengono ancora davvero. Tornato, viene giudicato apostata dall’Armaiola perché si è tolto l’elmo e viene escluso dal gruppo. È un passaggio decisivo, perché collega la fine della seconda stagione al nuovo viaggio spirituale che Din dovrà compiere per cercare redenzione nelle Acque Viventi di Mandalore. Nel frattempo riceve anche una nuova nave, la N-1 starfighter modificata da Peli Motto, che sostituisce la Razor Crest distrutta.
Nella stessa serie si vede anche il periodo di addestramento di Grogu con Luke Skywalker. Il piccolo si esercita con la Forza, incontra Ahsoka e sembra avviato verso un destino Jedi, ma il nodo resta sempre lo stesso: il legame con Din. Quando Luke gli offre una scelta tra la via Jedi e il dono portatogli dal Mandaloriano, Grogu sceglie di tornare da lui. Il ricongiungimento avviene su Tatooine, durante la guerra contro i Pyke, e chiude la parentesi aperta nel finale della seconda stagione: la separazione da Din non era l’inizio di una storia diversa, ma una tappa necessaria per chiarire che il centro del racconto resta il loro rapporto.
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The Mandalorian – Stagione 3
La terza stagione riparte proprio da questa riunione. Din e Grogu sono di nuovo insieme, ma il focus della serie non è più soltanto la loro sopravvivenza: diventa la crisi di Mandalore e il tentativo di ricostruire un popolo disperso. Din vuole redimersi agli occhi del suo gruppo per essersi tolto l’elmo e per farlo deve raggiungere le miniere di Mandalore e immergersi nelle Acque Viventi, nonostante il pianeta sia ritenuto maledetto o distrutto. Con Grogu torna così su Mandalore, ma viene catturato da una creatura cyborg e deve essere salvato da Bo-Katan. È lei a vedere il mitosauro nelle profondità del pianeta, evento che cambia il suo rapporto con il Credo e con il destino dei Mandaloriani.
Da qui in avanti la stagione intreccia strettamente il cammino di Din, la crescita di Grogu e il ruolo politico di Bo-Katan. Din ottiene la redenzione, ma è Bo-Katan a diventare la figura capace di riunire fazioni rivali, dal suo gruppo ai Mandaloriani rimasti con l’Armaiola. Intanto Grogu si integra sempre di più nel mondo mandaloriano: combatte, usa la Forza con maggiore sicurezza, viene riconosciuto come foundling e partecipa in modo attivo alle missioni. Sullo sfondo riemerge il piano segreto di Moff Gideon, che opera da una base segreta su Mandalore, guida il Consiglio Ombra imperiale e usa una nuova armatura beskar per opporsi alla rinascita del pianeta.
L’ultimo tratto della stagione porta tutti i fili al loro compimento. I Mandaloriani uniscono le forze per riprendersi il pianeta, affrontano gli assaltatori imperiali e si spingono fino alla base di Gideon. Nel frattempo Grogu, separato da Din, riesce comunque a intervenire più volte e a salvare il padre adottivo. Lo scontro finale vede Gideon sconfitto, la base imperiale distrutta e Mandalore avviato a una nuova fase sotto la guida di Bo-Katan. Din, invece, chiude il proprio arco in modo più intimo: adotta formalmente Grogu, che diventa Din Grogu, e si ritira con lui su Nevarro, pronto però a lavorare ancora per la Nuova Repubblica contro i resti imperiali. È esattamente da questo equilibrio, familiare e insieme politico, che il film riparte.
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The Mandalorian and Grogu continua quindi una storia già compiuta in molti suoi passaggi, ma tutt’altro che chiusa. Din non è più il cacciatore di taglie del primo episodio, Grogu non è più soltanto il bambino da salvare, Mandalore non è più solo un’ombra del passato e l’Impero, anche se sconfitto, continua a sopravvivere nei suoi frammenti più pericolosi. Per questo il film funziona come un nuovo inizio, ma solo dopo un lungo percorso che, stagione dopo stagione, ha trasformato una missione in una famiglia e una fuga in una vera saga.
