Ormai appare abbastanza chiaro che girare l’atteso The Revenant sia stata davvero un’impresa satura di difficoltà. Come se non bastassero, infatti, le complicazioni naturali a ritardare le riprese, tra neve che si scioglie e poche ore di luce per complessi piani sequenza, a creare ulteriori difficoltà sono state almeno due persone sul set, che da molti è stato definito “un inferno”, portando inoltre il budget del film a cifre davvero inaspettate.

Secondo le fonti commerciali, il budget iniziale stimato a 60 milioni è salito già a 95, con un ulteriore incremento che andrà a toccare i 135 milioni finali. Una cifra altissima, figlia delle difficoltà create, come accennato, dal produttore Jim Skotchdopole e dallo stesso Iñarritu. Nel caso del primo, pare che la scarsa pianificazione abbia esacerbato i piani che il regista aveva sul set  per girare delle scene già di per sé impegnative: «Avevi il tempo di dire al regista: “non possiamo farlo. Non abbiamo né soldi né tempo”», ha riferito un membro della crew. I problemi sono aumentati a tal punto che lo iato nel bel mezzo della produzione è stato esteso da due a sei settimane, fattore, questo, tra le cause dell’allontanamento di Tom Hardy da Suicide Squad.  Alla fine Skotchdopole è stato allontanato dal set.

Inoltre, pare ci fosse una generale mancanza di comprensione in merito a come sarebbe stato girare delle scene alla “Birdman-style” in pieno inverno e con luce naturale e a quanto potessero costare. Membri della troupe hanno riferito a The Hollywood Reporter: «Se sono le 4 e hai solo un’ora per girare a luce naturale un piano sequenza, allora non sei in partita» e «Non riuscivamo mai a girare qualcosa di programmato. Era tutto indeciso».

Iñarritu, però, accetta le critiche, e dice a THR: «Non ho nulla da nascondere. Ci sono stati dei problemi, ma nessuno di essi mi ha fatto vergognare», confermando i diversi rumor di membri della crew da lui licenziati o sostituiti: «Come direttore, se mi accorgo che un violino non è in sintonia, allora lo tolgo dall’orchestra». Il regista ha poi continuato: «C’era qualcosa di davvero positivo nel girare un film in quelle condizioni, per capire cosa hanno dovuto affrontare questi  ragazzi [del 1820]. Non abbiamo più avventure. Oggi la gente dice “sono andato in India… è stata un’avventura”. No: abbiamo il GPS, il telefono, quindi nessuno si perde. Invece loro hanno davvero vissuto un’avventura in territori sconosciuti. In confronto, noi siamo delle fighette: non abbiamo la giusta temperatura in casa, manca il prosciutto nel frigo, l’acqua è troppo fredda… cosa ci è successo?».

Iñarritu ha infine concluso: «Gli attori non erano sul set con green screen e il sorriso sulla faccia. Erano infelici! E sentivano davvero il ca**o di freddo gelargli il c**o! Non stavano recitando affatto».

The Revenant uscirà nelle nostre sale il 28 gennaio 2016.

Fonte: Indiewire

© RIPRODUZIONE RISERVATA