Gli zombie di The Walking Dead sono tornati. Dopo la pausa di dicembre e gennaio, la serie di AMC è ricominciata ieri, lunedì 10 febbraio, su Fox Italia (in America domenica scorsa), riprendendo laddove la sorprendente mid season finale ci aveva lasciato. Peccato che i toni siano ancora quelli molto attendisti dei primi sette episodi.
Ma andiamo nel dettaglio [gli SPOILER sono inevitabili, quindi se non volete rovinarvi la sorpresa, fermatevi]: l’episodio si intitola “Smarriti” e al centro ci sono Michonne, Carl e Rick (Daryl & Co. non ancora pervenuti). Ognuno per la propria strada dopo la cruenta battaglia che ha fatto calare il sipario sulla prigione, costringendo i nostri eroi a muoversi per l’ennesima volta, in cerca di un nuovo riparo. Due linee narrative parallele in cui vengono sottolineate due cose: le crepe nel rapporto tra Rick e suo figlio, e il passato di Michonne, che per la prima volta torna a galla in un flashback presentato sotto forma di incubo.
Rick, in condizioni pietose dopo lo scontro con il Governatore, fatica sempre di più a comunicare con suo figlio, che non gli perdona il fatto di non essere riuscito a fare da guida al gruppo. Il cambiamento dell’ex sceriffo è sotto gli occhi di tutti: da leader è diventato una figura passiva, che si rifiuta di prendere posizioni. Che sia per paura o perché ne ha viste troppe, è un uomo in bilico, fisicamente e psicologicamente. Questo Carl lo avverte e per un attimo si separa addirittura dal genitore, per provare a se stesso e al padre di essere in grado di cavarsela da solo. Peccato che sopravvivere da soli in un mondo apocalittico sia difficile per un ragazzino, che, seppur visibilmente maturato, ha ancora bisogno del padre a cui aggrapparsi.
Dall’altra parte, Michonne vaga nei boshi con i soliti due zombie al guinzaglio, ma anche in lei qualcosa è cambiato: per la prima volta la vediamo attraversare un momento di debolezza (che scarica facendo strage di walkers) e – soprattutto – scopriamo che in passato aveva un compagno e un figlio, famiglia poi andata distrutta causa epidemia zombie.
Le strade dei tre personaggi si congiungono alla fine, così come il rapporto tra Rick e Carl pare ricucirsi. Ma alla fine, abbiamo per le mani un’altra puntata interlocutoria, con poche emozioni, che pone molti interrogativi sul futuro della serie. La sensazione è che gli autori si siano impantanati in una storia che sembra non offrire più sbocchi interessanti. Quel che è certo è che altri sette episodi identici l’uno con l’altro, prima di esplodere nella season finale, sarebbero profondamente deleteri.
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