I fan di The Walking Dead lo sanno benissimo: la morte è inevitabile. Si può dire che la popolare serie Tv basata sui fumetti di Robert Kirkman sia stata una delle prime a mostrare la morte dei protagonisti principali, lasciando gli spettatori in un perenne stato di tensione per la loro sorte. Nonostante tra i temi ci siano anche la speranza e la solidarietà, lo show racconta pur sempre una spietata lotta per la sopravvivenza, in cui non mancano certo le perdite dolorose.
Tra i tratti distintivi della serie c’è sicuramente la presenza di numerosi colpi di scena, che più di una volta hanno toccato vette di rara intensità. Alcuni tormentano ancora gli spettatori a distanza di anni, e tra di essi non possiamo non citare l’epilogo del settimo episodio della seconda stagione, intitolato in maniera fatidica Muore la speranza.
Per tutta la stagione, fino a questo episodio, i protagonisti di The Walking Dead sono stati impegnati nella ricerca di Sophia, figlia di Carol e Ed. La bambina scompare in un bosco mentre è inseguita da due zombie. Viene soccorsa da Rick, che le chiede di restare nascosta vicino a un ruscello fino alla fine del pericolo, ma quando torna a riprenderla Sophia è scomparsa. L’episodio sette si apre con Glenn che rivela al gruppo che nel fienile di Hershel ci sono degli zombie. Si tratta principalmente di membri della sua famiglia (compresa la moglie) e amici, che sta tenendo rinchiusi nella speranza di scoprire una cura che possa salvarli. La questione scatena una discussione tra chi, come Rick, non vuole andare contro la gentilezza dell’ospite, e chi invece vorrebbe ripulire il fienile.
Durante il giorno, Daryl e gli altri si recano alla ricerca di Sophia, nella speranza di trovare almeno il corpo per dare consolazione alla madre Carol. Ancora una volta, però, la ragazzina non viene trovata. Proprio sul finire dell’episodio, Shane, ormai spazientito, spalanca il fienile per eliminare una volta per tutte gli zombie presenti. Con grande orrore di tutti, quando gli erranti escono dalla struttura, un piccolo corpo emerge dietro di loro: si tratta proprio di Sophia, divenuta ormai una di loro. In una delle scene più drammatiche di tutta la serie, Carol cade in ginocchio disperata, mentre Rick è costretto a porre fine alle sofferenze della bambina, abbattendola con una pistola.
Si tratta senza dubbio di un colpo di scena tra i più scioccanti mai visti in The Walking Dead, e di una delle morti che maggiormente sono rimaste nel cuore degli spettatori. Molti incolpano Rick di questo scioccante risvolto narrativo, poiché è stato lui ad aver lasciato Sophia da sola in una situazione di pericolo. E, per la verità, anche Carol sembra condividere questa accusa durante la lunga ricerca della bambina. Tuttavia, il suo tragico destino è funzionale proprio allo sviluppo della madre, che da quel momento in poi si trasformerà in una forte e combattiva sopravvissuta.
E voi, dopo 14 anni, siete riusciti a riprendervi da questo “trauma”?
Fonte: Collider
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