A distanza di oltre un decennio dal suo debutto, The Walking Dead continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per il genere zombie. Fin dal 2010, quando ha debuttato su ABC, la serie non si è limitata a raccontare un’apocalisse: ha ridefinito completamente il modo in cui questo tipo di storie possono essere portate sul piccolo schermo, puntando su personaggi complessi, relazioni umane e una tensione costante che va ben oltre la semplice minaccia dei non morti.
Il suo impatto, come ormai noto, è stato immediato e duraturo. Per anni, The Walking Dead ha dominato la scena televisiva, dimostrando che il pubblico era pronto ad abbracciare narrazioni post-apocalittiche più mature e stratificate. Proprio questo successo apre lo spazio per nuove serie, capaci di raccogliere quell’eredità e portarla in una direzione diversa.
Tra queste, nessuna ha avuto un impatto paragonabile a The Last of Us, arrivata nel 2023 e diventata rapidamente il nuovo punto di riferimento del genere. Basata sull’omonimo videogioco, la serie HBO sceglie un approccio più intimo e controllato, concentrandosi sul legame tra Joel ed Ellie e costruendo una narrazione che privilegia l’emotività e la coerenza narrativa.
Le somiglianze tra le due opere sono evidenti: entrambe raccontano un mondo devastato, in cui spesso i veri pericoli sono gli esseri umani, e mettono al centro il tema della sopravvivenza emotiva oltre che fisica. Tuttavia, mentre The Walking Dead nel tempo ha conosciuto una certa dispersione narrativa, The Last of Us si è distinta per una struttura più compatta e una maggiore fedeltà alla propria visione.
Tuttavia, è interessante notare che, con lo spin-off The Walking Dead: Daryl Dixon, il franchise sembra aver iniziato ad assorbire alcune delle dinamiche che hanno reso The Last of Us così efficace. Il viaggio di Daryl, chiamato a proteggere un ragazzo considerato speciale, richiama infatti in modo evidente la relazione tra Joel ed Ellie, trasformando la narrazione in qualcosa di più intimo e simbolico.
Si tratta di un ribaltamento curioso: la serie che ha contribuito a definire il genere ha finito per prendere ispirazione da una delle sue eredi. Questo processo non va comunque letto come un segno di debolezza, piuttosto come la dimostrazione di quanto il genere zombie sia ancora vivo e in continua evoluzione.
Oggi, The Last of Us rappresenta probabilmente l’esempio più solido e coerente di storytelling post-apocalittico contemporaneo. Ma è impossibile ignorare il fatto che senza The Walking Dead tutto questo non sarebbe stato possibile. In un certo senso, il genere ha semplicemente chiuso un cerchio: lo “studente” ha imparato dal maestro… e ora il maestro osserva e, in parte, segue.
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